lunedì 26 gennaio 2015

alternativa


a volte lasciar perdere non è un'alternativa
è trattenere una goccia di rugiada in un mattino d'estate.

sabato 24 gennaio 2015

Vorrei

Vorrei continuare a scrivere se restasse un atto privato, ma la natura stessa della scrittura è pubblica, almeno nella forma oggettiva, costruita, lapidaria. 
Vorrei continuare a scrivere per dar voce al dolore e permettergli così di trovare casa altrove ma sembra inevitabile più prende forma per allontanarsi più è chiaro perché non se ne va.
Vorrei continuare a scrivere se potessi dire di avere uno scopo o almeno un destinatario.
Vorrei continuare a scrivere per colorare le giornate grigie, sfumare quelle troppo azzurre, intiepidire quelle gelide, rinfrescare quelle torride
vorrei continuare a scrivere per far riposare l'anima nel suo nido.


giovedì 22 gennaio 2015


Aveva finito la scatola dei sogni, pur scuotendola,  niente, era del tutto vuota.
Da quella notte ricominciò finalmente a dormire.

Il dilemma del prigioniero

Nella nostra vita spesso ci troviamo di fronte al dilemma del prigioniero.
Spesso le nostre scelte mirano non al meglio ma al meno peggio
Dunque il modo di ottenere il meglio esiste e non dipende da  ciò che la vita ci offre, ma dalla nostra capacità di cooperare, di arrivare ad una conoscenza comune, ad una scelta condivisa, dove l'altro non è il nemico ma un alleato.
Aprirci all'altro significa anche dargli la possibilità di ferirci, conoscendo i nostri punti deboli e i nostri desideri ma del resto che alternativa abbiamo?
O ci accontentiamo o corriamo il rischio.
E poi, che male è quello procurato da chi si fa beffe di un cuore sincero e puro?
Per dirla con Platone, se un asino mi da un calcio, posso citarlo in giudizio, ma che ne avrei dall'aver portato un asino in giudizio?

domenica 18 gennaio 2015

un'altra volta


Succede tutto in un attimo
il tempo di stendere una coperta sul filo ed esplode il putiferio
ciò che prima ti sembrava finalmente superato è esattamente identico anzi forse anche peggio.
ti resta solo l'amarezza di esserti illusa.
Un'altra volta

sabato 17 gennaio 2015

oltre

 Nel  silenzio muto del cielo,
 denso  oltre la coltre di nebbia che nascomde la città,
si dilata una sera buia, tremolante
che neanche la fiamma del camino riesce a riscaldare
il cuore presta ascolto al respiro regolare che si fa vita e lo sguardo si perde lontano scrutando e sussurrando finché un timido sorriso rischiara il volto: è il ricordo del Bello che sazia l'anima e rianima il corpo


“I rapporti falliscono non perchè abbiamo smesso di amare, ma perchè abbiamo smesso di immaginare” (J.Hillman)