martedì 10 febbraio 2015

consapelolezza

Voglio assaporare
ogni attimo
felicità
dolore
ebrezza
malinconia

Voglio gustare la differenza  e non perdermi nulla.

lunedì 9 febbraio 2015

sogno o son desto?

Ho sognato un cielo grigio sfumato di rosso
ho sognato un prato morbido accarezzato dal vento
ho sognato un'onda piccina che rubava, di nascosto, la sabbia alla spiaggia
ho sognato un ponte dal quale gettare sospiri nel mare
ho sognato un cuore che segna il tempo
ho sognato un rumore che vibra nel vento
ho sognato la soffitta della nonna e mi son persa nel suo abbraccio.


sabato 7 febbraio 2015

Non ho più l'età

I bambini si ammalano e muoiono
la tua migliore amica è l'amante di tuo marito
ti innamori di  un perfetto sconosciuto senza se e senza ma
Ecco ci sono quei giorni nei quali il sole sorge a est e tramonta a ovest.
Tutto regolare.

venerdì 6 febbraio 2015

nostalgia

In certi momenti sentì più profonda la nostalgia, di quella verità che sgorga come sorgente pura.
Sorprendentemente  era capitato che riconoscesse alcuni zampilli in un volto, in alcune parole, in  uno sguardo, in un sorriso. Ma già zampilli, puri e intensi, e pur sempre una parte, forse recitata, forse no, una parte che afferisce ad un tutto oscuro, tormentato, probabilmente  profondamente umano.
Così la nostalgia diventava ancora più intensa, lugubre, dolce, per qualcosa di incompiuto,  per l' aver scambiato una parte per il tutto.
Nostalgia  era l'unico sentire che ancora si permetteva, niente rabbia, rancore, vendetta, non le erano mai appartenute, non avrebbe neppure saputo come gestirle, inevitabile che provasse una repulsione inconscia per i sotterfugi, i non detti, le mezze verità, i silenzi, l'indifferenza. Erano il rovescio di una medaglia che assomigliava ad una sorgente d'acqua limpida. 

martedì 3 febbraio 2015

grazie

"L'attenzione è la
forma più rara e più pura della generosità."
S. Weil

Grazie a ciascuno per gli auguri, i messaggi, le parole d'affetto.
Spero di essere riuscita a far arrivare il mio grazie proprio a tutti!

domenica 1 febbraio 2015

certezze

A vent'anni pensi al principe azzurro, sogni, fantastichi, attendi, speri, t'ingenii
A trenta sei quasi certa che si, Cenerentola avrebbe fatto bene a laurearsi, a mandare a stendere madre e sorelle e cercare di camminare scalza, però non resisti alla tentazione di sperare che  non se non era proprio azzurro forse comunque da qualche parte avrebbe potuto essere
A quarant'anni maturi la certezza di averne  abbastanza  di P
principi, pannolini, pappe, polvere, polpette, piatti, pianerottoli.
Sai
che non vale la pena dannarsi oltre l'anima,
che il cervello umano è plurineuronale a parte quello che funziona mono,
che sotto apparenze diverse tutti sono assolutamente uguali  e l'unica cosa veramente enorme  è l'Ego.
Dunque riprendi la tua vita lasciando le P a chi ancora non sa ed è felice di non sapere, poi vai avanti e ti perdi in un tramonto.