Ed è così, invece di chiamarti, poiché detesto il telefono,
non so cosa stai facendo, non vedo il tuo
volto, non colgo il significato dei silenzi,
ti scrivo, senza che tu lo sappia, perché detesti leggere.
E così, il mio cuore si alleggerisce.
Mi perdo ogni volta nel tuo blu
se non fosse per quel po' di terra che mi ancora i piedi
mi lascio trasportare dal tuo sguardo per un solo istante e, nei tuoi occhi, perdo il respiro.
Ed è la sera il momento della nostalgia
quando l'imbrunire ferma il tempo tra la luce e il buio, le voci della natura si indeboliscono e si crea un vuoto sospes è allora che si ascolta il gemito del cuore.