Se c'era una cosa che l'irritava era portare a spasso l' anima nuda. E si, non succedeva spesso ma quando succedeva era imbarazzante: accendersi come un'insegna luminosa sulla cime di un grattacielo non era proprio quel che si dice proteggere la propria privacy! Ma anche peggio era stato conversare con le amiche di sempre al telefono e sentirsi fare una diagnosi precisa del proprio stato d'animo con nome e cognome, vero che la conoscevano da una vita, ma insomma!
Era corsa ai ripari e aveva optato per il digiuno: niene telefonate, occasioni d'incontro, scambi di qualsiasi tipo né reali né virtuali e se proprio fosse stato inevitabile, conversazioni ridotte a sillabe, distanze consistenti, nella stessa stanza ma dall'altra parte, e così via!
Le ci erano voluti mesi di fatiche e dolori ma sembrava aver ripreso il controllo.
E ci fu un'occasione inaspettata, quasi fortuita nella quale sperimento' il frutto del digiuno: le emozioni avevano già ricominciato le danze tribali, quando s' incontrarono, le luci di New york erano fioche candele a confronto, insomma tutto sembrava anche peggio di prima, invece no a lei non importava proprio nulla di portare a spasso la sua anima nuda.
Il digiuno aveva ottenuto un risultato: non aveva più paura di qualsiasi cosa fosse ciò che provava e non aveva nessuna intenzione di rinunciarvi.
lunedì 18 maggio 2015
lunedì 11 maggio 2015
Sai perché?
Quando qualcosa ti emoziona è sempre una sorpresa e se continua ad emozionarti cominci a cercare un perche' ben sapendo che nessun perché potrà mai spiegare del tutto un'emozione.
Sono dieci anni che la "ritmica" mi emoziona e sai perché?
È l'amore di mamma musica che si fa concreto, di colei che conosce le gioie e le difficoltà del cammino e si fa carico di preparare il terreno, di scomporre in piccole parti ciò che serve per crescere, per imparare.
non si stanca mai di somministrarlo, non perde occasione per usare la fantasia e rendere tutto più divertente, poetico e misterioso.
C'è tutto ciò che serve, il sapere tecnico, la fantasia, la gioia, la costanza del ripetere del fare come se fosse naturale inciampare nelle note, salutarsi con la lumachina, usare le filastrocche per riordinare, per viaggiare, trovare una chiave sul pentagramma appesa in bagno, salire e scendere i gradini di una scala intonano le ottave per poi saltare a due a due, a tre a tre.
si, da dieci anni il mio mondo è cambiato, ho sperimentato che imparare giocando con i miei figli è possibile, che raggiungere piccoli traguardi è gratificante, che le salite sono le più preziose per inventare nuove soluzioni efficaci, non mi annoio mai, c'è sempre un'occasione per amare di più, meglio con più gioia e convinzione. È sufficiente non sentirsi arrivati, appagati né troppo stanchi, oberati di lavoro o impossibilitati, basta mettersi all'opera e in men che non si dica voilà! una possibilità.
Ho imparato a credere nelle piccole cose, agli attimi che sanno di infinito, ad un gioco che si fa senza pensare dopo avere meditato ogni singola parte migliaia di volte, ma, soprattutto, ho sperimentato la gioia di condividere con altri questo cammino.
E così piango ancora, con gioia, come la prima volta, quando una manina si fa esperta e so che le stelle, pur silenziose, raccontano le meraviglie di ogni cuore.
Grazie Elena!
Sono dieci anni che la "ritmica" mi emoziona e sai perché?
È l'amore di mamma musica che si fa concreto, di colei che conosce le gioie e le difficoltà del cammino e si fa carico di preparare il terreno, di scomporre in piccole parti ciò che serve per crescere, per imparare.
non si stanca mai di somministrarlo, non perde occasione per usare la fantasia e rendere tutto più divertente, poetico e misterioso.
C'è tutto ciò che serve, il sapere tecnico, la fantasia, la gioia, la costanza del ripetere del fare come se fosse naturale inciampare nelle note, salutarsi con la lumachina, usare le filastrocche per riordinare, per viaggiare, trovare una chiave sul pentagramma appesa in bagno, salire e scendere i gradini di una scala intonano le ottave per poi saltare a due a due, a tre a tre.
si, da dieci anni il mio mondo è cambiato, ho sperimentato che imparare giocando con i miei figli è possibile, che raggiungere piccoli traguardi è gratificante, che le salite sono le più preziose per inventare nuove soluzioni efficaci, non mi annoio mai, c'è sempre un'occasione per amare di più, meglio con più gioia e convinzione. È sufficiente non sentirsi arrivati, appagati né troppo stanchi, oberati di lavoro o impossibilitati, basta mettersi all'opera e in men che non si dica voilà! una possibilità.
Ho imparato a credere nelle piccole cose, agli attimi che sanno di infinito, ad un gioco che si fa senza pensare dopo avere meditato ogni singola parte migliaia di volte, ma, soprattutto, ho sperimentato la gioia di condividere con altri questo cammino.
E così piango ancora, con gioia, come la prima volta, quando una manina si fa esperta e so che le stelle, pur silenziose, raccontano le meraviglie di ogni cuore.
Grazie Elena!
venerdì 8 maggio 2015
Auguri!
sei arrivata piccola come una formica
e hai trovato buona accoglienza
poi eri più o meno grande come un violino di legno
una racchetta da tennis
un carrello della spesa
molto curiosa
e ti addormentavi felice!
hai scoperto un mondo fantastico
fatto di ritmi, suoni, favole e filastrocche
e da quel di' non ti sei mai annoiata
Oggi compi 8 anni ...un cammino meraviglioso!
AUGURI!
mercoledì 6 maggio 2015
Come uno strumento
Ciascuno di noi come uno strumento musicale
per molti affascinante ma impossibile
per pochi un mondo di infinita bellezza.
la differenza? La cura.
per molti affascinante ma impossibile
per pochi un mondo di infinita bellezza.
la differenza? La cura.
giovedì 30 aprile 2015
mercoledì 22 aprile 2015
Un luogo
Ho nascosto la mia anima tra le pieghe del tuo sorriso
ho ascoltato ogni espressione del tuo volto come note su un pentagramma
ho arredato un angolo del mio cuore e ogni volta che il mondo mi sgomenta mi rifugio li
in quell'ora, in quella stanza.
ho ascoltato ogni espressione del tuo volto come note su un pentagramma
ho arredato un angolo del mio cuore e ogni volta che il mondo mi sgomenta mi rifugio li
in quell'ora, in quella stanza.
martedì 21 aprile 2015
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