Non potrà essere uguale
non potrà avere gli stessi ritmi, gli stessi spazi, gli stessi significati.
dovrà essere altro.
da subito.
martedì 2 giugno 2015
lunedì 1 giugno 2015
Siamo qui ora
Eravamo li oggi, a salutarti con quel rito millenario che la comunità celebra per riunirsi e sperare piangere non so ognuno col suo in cuore.
tant'e, marzia, mai avrei voluto salutarti così invece ho avuto ragione di ciò che da giorni mi frullava in testa.
Da sabato non facevo che ripensare ad alcuni stralci del nostro ultimo incontro, quando mi raccontavi di come avevi insegnato a Manuele a prendere la metro per arrivare in teatro e anche per andare a scuola, a me 11 anni sembravano troppo pochi e tu col.sorriso: ma no lui ce la fa, è grande, riesce bene ed è contento. E come sempre le mamme hanno ragione e abbiamo sorriso insieme.
poi sabato ho cominciato a sospettare che ci fosse altro dietro a quella frase, mi sono tormentata per non aver colto, per non aver insistito a capire perché stavi facendo così. È vero gli artisti son creativi e i pianisti poi, ce lo dicevamo sempre! Dio, ho pianto a dirotto per non aver capito, non avrei potuto fare niente ma forse abbracciati ancora.
E oggi, ho avuto la conferma, hai tenuto tutto nel.tuo cuore, una mamma sa che la cosa più importante sono gli equilibri e che tutto vale pur di non forzarli, tu che davi valore profondo ad ogni istante, gustavi il singolo attimo fino in fondo, avevi scoperto il segreto, non tutte le passioni sono grandi ma per le grandi cose ci vuole passione e la vita è una cosa grande e tu ce l' hai messa tutta, rendendo ogni momento un dono d'amore pieno, alto, profondo, vero.
Ti ho sentita descrivere come sempre indaffarata ma mai persa nelle cose banali, niente con te restava banale, sempre alla ricerca del vero e del Bello nella tua musica e nella vita.
Perché, lo dicevamo spesso, non c'è differenza tra la musica e la vita.
Oggi, Irene, in braccio a papà, con la sua manina paffuta ed esile giocava con un tuo fiore e infastidita voleva sgombrarli tutti per abbracciarti.
Il dolore era denso palpabile, non sparirà anzi sarà piu cocente in ogni singolo gesto quotidiano ma l'amore del tuo cuore l'ha gia riempito di un soffio d'aria pura che asciuga le lacrime.
Siamo qui Marzia!
tant'e, marzia, mai avrei voluto salutarti così invece ho avuto ragione di ciò che da giorni mi frullava in testa.
Da sabato non facevo che ripensare ad alcuni stralci del nostro ultimo incontro, quando mi raccontavi di come avevi insegnato a Manuele a prendere la metro per arrivare in teatro e anche per andare a scuola, a me 11 anni sembravano troppo pochi e tu col.sorriso: ma no lui ce la fa, è grande, riesce bene ed è contento. E come sempre le mamme hanno ragione e abbiamo sorriso insieme.
poi sabato ho cominciato a sospettare che ci fosse altro dietro a quella frase, mi sono tormentata per non aver colto, per non aver insistito a capire perché stavi facendo così. È vero gli artisti son creativi e i pianisti poi, ce lo dicevamo sempre! Dio, ho pianto a dirotto per non aver capito, non avrei potuto fare niente ma forse abbracciati ancora.
E oggi, ho avuto la conferma, hai tenuto tutto nel.tuo cuore, una mamma sa che la cosa più importante sono gli equilibri e che tutto vale pur di non forzarli, tu che davi valore profondo ad ogni istante, gustavi il singolo attimo fino in fondo, avevi scoperto il segreto, non tutte le passioni sono grandi ma per le grandi cose ci vuole passione e la vita è una cosa grande e tu ce l' hai messa tutta, rendendo ogni momento un dono d'amore pieno, alto, profondo, vero.
Ti ho sentita descrivere come sempre indaffarata ma mai persa nelle cose banali, niente con te restava banale, sempre alla ricerca del vero e del Bello nella tua musica e nella vita.
Perché, lo dicevamo spesso, non c'è differenza tra la musica e la vita.
Oggi, Irene, in braccio a papà, con la sua manina paffuta ed esile giocava con un tuo fiore e infastidita voleva sgombrarli tutti per abbracciarti.
Il dolore era denso palpabile, non sparirà anzi sarà piu cocente in ogni singolo gesto quotidiano ma l'amore del tuo cuore l'ha gia riempito di un soffio d'aria pura che asciuga le lacrime.
Siamo qui Marzia!
sabato 30 maggio 2015
Ci sarò, nel silenzio
Ho conosciuto una bella persona
snella, mora, i lineamenti sottili lunghe dita da pianista affusolate che contrastavano con le onde morbide dei ricci sulle spalle.
un sorriso sempre pronto, un amore delicato, sollecito pieno di empatia nei confronti dell'altro eppure così equilibrato, discreto, solido riservato.
abbiamo trascorso insieme per quasi due anni le lunghe ore dei venerdì pomeriggio come mamme musiciste di piccoli musicisti alle prove d'orchestra.
Abbiamo condiviso il divertimento, l'apprensione, ci siamo scambiate le piccole tecniche per lo studio, gli stratagemmi abbiamo confabulato come carbonare sicure che ce l'avrebbero fatta.
lei così attenta a noi, tutti, pronta ad ascoltare e a condividere , mamma giovanissima di quattro bellissimi bambini l'ultima cammina da poco, sempre capace di trovare le parole giuste, di far tesoro dell ' esperienze, insegnante rigorosa e coinvolgente.
Un'amica:
sei volata via, così in fretta che sento ancora il profumo dell'ultima volta che ti ho salutata.
Sei scomparsa come una foglia trascinata dalla bufera e io vedo ancora il tuo sorriso i tuoi occhi pieni di tenerezza , decisi e forti.
Penso ai racconti del tuo essere madre fino in fondo e mi commuovo così tanto che non ho cuore di immaginare i tuoi bambini senza di te.
vorrei avere la forza di arrabbiarmi con la vita invece credo che ti renderò omaggio spargendo la tua dolcezza e afferrandomi alla tua determinazione.
snella, mora, i lineamenti sottili lunghe dita da pianista affusolate che contrastavano con le onde morbide dei ricci sulle spalle.
un sorriso sempre pronto, un amore delicato, sollecito pieno di empatia nei confronti dell'altro eppure così equilibrato, discreto, solido riservato.
abbiamo trascorso insieme per quasi due anni le lunghe ore dei venerdì pomeriggio come mamme musiciste di piccoli musicisti alle prove d'orchestra.
Abbiamo condiviso il divertimento, l'apprensione, ci siamo scambiate le piccole tecniche per lo studio, gli stratagemmi abbiamo confabulato come carbonare sicure che ce l'avrebbero fatta.
lei così attenta a noi, tutti, pronta ad ascoltare e a condividere , mamma giovanissima di quattro bellissimi bambini l'ultima cammina da poco, sempre capace di trovare le parole giuste, di far tesoro dell ' esperienze, insegnante rigorosa e coinvolgente.
Un'amica:
sei volata via, così in fretta che sento ancora il profumo dell'ultima volta che ti ho salutata.
Sei scomparsa come una foglia trascinata dalla bufera e io vedo ancora il tuo sorriso i tuoi occhi pieni di tenerezza , decisi e forti.
Penso ai racconti del tuo essere madre fino in fondo e mi commuovo così tanto che non ho cuore di immaginare i tuoi bambini senza di te.
vorrei avere la forza di arrabbiarmi con la vita invece credo che ti renderò omaggio spargendo la tua dolcezza e afferrandomi alla tua determinazione.
Troppo
Ho vissuto troppo
ho visto abbastanza
non ci sono più parole
solo lacrime infinite tiepide nell'unica speranza che con loro mi sciolga anch'io.
ho visto abbastanza
non ci sono più parole
solo lacrime infinite tiepide nell'unica speranza che con loro mi sciolga anch'io.
venerdì 29 maggio 2015
Un pezzettino
Fai posto a qualcuno nel tuo cuore, se ne sia valsa la pena oppure no non puoi dirlo finché non ti accorgi che quel posto non c'è più: il cuore si è ristretto.
Tira dritto, guarda più in là e lascia per la via ciò che non ti appartiene.
Tira dritto, guarda più in là e lascia per la via ciò che non ti appartiene.
giovedì 28 maggio 2015
certi giorni
Ci son giorni che vorresti solo vomitare
neanche alzare bandiera bianca servirebbe
del resto anche i maghi hanno i loro impicci.
lunedì 25 maggio 2015
Un incontro
Mi ha sfiorata quando ero molto piccola, con il suo tocco gelido ha rapinato la mia famiglia.
Per anni non si è più fatta viva finché un giorno qualunque è entrata in casa poco prima di me e si è portata via un altro pezzetto del mio cuore.
E' rimasta silenziosa, appostata nel giardino di casa, mandando avanti chi le prepara la strada, la sofferenza.
Oh, si per lunghi anni abbiamo combattuto vincendo molte battaglie e guadagnando tempo, tutto ciò che potevamo fare, poi lei ha vinto la guerra non una ma due volte e la casa si è svuotata.
Pensavo, allora, di aver conosciuto l'abisso di ogni uomo, il suo incontro con la morte. Invece no, ha dovuto incontrarla guardarla più da vicino con gli occhi dei miei figli, guardarla da mamma squarciare il cuore senza nessuna pietà.
E non solo una volta.
Nessuna pietà ha la morte, arriva e rapisce.
Nessuna possibilità ha il cuore di trovare pace.
Per anni non si è più fatta viva finché un giorno qualunque è entrata in casa poco prima di me e si è portata via un altro pezzetto del mio cuore.
E' rimasta silenziosa, appostata nel giardino di casa, mandando avanti chi le prepara la strada, la sofferenza.
Oh, si per lunghi anni abbiamo combattuto vincendo molte battaglie e guadagnando tempo, tutto ciò che potevamo fare, poi lei ha vinto la guerra non una ma due volte e la casa si è svuotata.
Pensavo, allora, di aver conosciuto l'abisso di ogni uomo, il suo incontro con la morte. Invece no, ha dovuto incontrarla guardarla più da vicino con gli occhi dei miei figli, guardarla da mamma squarciare il cuore senza nessuna pietà.
E non solo una volta.
Nessuna pietà ha la morte, arriva e rapisce.
Nessuna possibilità ha il cuore di trovare pace.
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