domenica 20 settembre 2015

Attimi

Sabato mattina 7.55, entro in classe un po' trafelata, rinfrescata dalla corsa in bici con mille pensieri per la testa: orari, nozioni, concerti, programmi, incastri, insomma un vero bagaglio!
Varco la soglia e lancio lo sguardo verso la classe quando mi scappa un sorriso. Sulla.cattedra fa bella mostra di sé una mela con un bigliettino che sventola come una bandiera.
Già  prima di leggere, mi commuovo. Poi mi preoccupo e mi chiedo se la vecchina se ne fosse già  andata!
Rassicurata, inizio a leggere la missiva.
E penso che, nonoranze tutto, non ci sia lavoro più stra ordinario di questo.

giovedì 17 settembre 2015

La realtà

Vorresti sputare e girati dall'altra parte
tagliare quel pezzo di mondo che ti fa ribrezzo per ricavarne una forma buona
vorresti svegliarti da un brutto sogno invece devo ancora andare a dormire.

martedì 15 settembre 2015

Voglio solo il nulla

Lasciami andare

Lasciami andare, respira  e spingimi  via come l'aria che butti fuori.
Non trattenermi  sulla tua strada, non costruire anse dove riposare né  tramonti da vivere.
Io non ci sarò è   la vita che  lo vuole
Lasciami svanire, è  questo  il mio destino.

sabato 12 settembre 2015

La fermata



Arriva la fermata, là  dove bisogna scendere.
È, a volte un luogo scelto, altre un luogo dovuto.
Spesso rappresenta la fine di un'attesa, di un viaggio intrapreso col cuore sospeso altre volte  e' una fermata che i piedi percorrono con riluttanza a cuore stretto.
Che ne sarà  della fermata? Resterà  li sospesa senza nessun significato proprio mentre il tuo mondo si sgretola.

lunedì 7 settembre 2015

trasparenze

Accenmo al male, scrivo del bene
cavalco la tempesta, siedo su un cuscino
sfioro le profondità dell'abisso, stendo i panni
sento il buio della notte davanti al sole di mezzogiorno
muoio un po' ogni istante assorta in mille faccende.

domenica 6 settembre 2015

Strategie

Resto sveglia
perché sognare è troppo doloroso
Mi aggrappo alla volontà
perché sperare è solo un'illusione
Indosso occhiali colorati
perché questo mondo nero mi rupugna, mi riprendo, così,  i miei colori.