mercoledì 14 gennaio 2015

l'è

se è facile non è bello
se è impossibile  è faticoso
se è, è tutto.

martedì 13 gennaio 2015


Ti amo così come sei
affinché tu possa diventare sempre più ciò che sei

lunedì 12 gennaio 2015

Il titolo

Per caso  mi sono imbattuta in questa opera di Marisa Milan intitolata " la felicita' ".
Qualche giorno dopo, una persona a me molto cara, alla quale devo tantissimo della mia crescita personale e professonale, mi invia questo video


Siccome alle coincidenze come segnali che dirigono i nostri passi, credo fermamente ho scelto il titolo a questo nuovo anno.
Fin da bambina, è usanza trovare un buon proposito, ma a me piace di più, un titolo al nuovo anno. L'anno che è trascorso è stato talmente intenso sotto ogni aspetto da lasciarmi senza fiato e senza energie, ecco allora una mano amica fa la differenza.
 Quest'anno il titolo  sarà: sii felice!
A cominciare da ciò che ho, da ciò che posso dare, da qualsiasi pezzettino di Bello mi capiti tra le mani: una promessa a me stessa.

domenica 11 gennaio 2015

Perché si.

c'è un cuore delicato dietro un gesto gentile 
a volte una vera e propria opera d'arte.

sabato 10 gennaio 2015

un'ombra

Lasciare un'impronta significa aver calpestato un suolo, aver posato lo sguardo sul cammino, aver fatto un passo in là. 
L'impronta sulla sabbia viene lambita e dissolta dalle onde, 
le impronte nei cuori sono indelebili.


giovedì 8 gennaio 2015

impressioni

il solo sapere che esista impedisce l'oblio. 

Ancora no

Venne un giorno d'inverno, freddo e limpido e Giulia, la giaraffa profumata di lavanda, prese a viaggiare di nuovo in compagnia del bradipo e del papero marinaio.
Cominciò un'avventura davvero emozionante, non si trattava più di viaggiare per imparare, si trattava di viaggiare, imparare, sperimentare, conoscere, conquistare un ruolo all'interno di una grande famiglia, l'orchestra.
Fu così che i viaggi diventarono condivisione, studio, armonie da sperimentare, parti da cantare, raddoppi da eseguire e ruoli da conquistare. 
I viaggi erano divertenti, stimolanti se non fosse che diventarono tanti, sempre più frequenti e, a tratti, folli.
Giulia era perplessa, combattuta tra il Bello e la normalità. 
Del Bello aveva sentito continuamente parlare e stava diventando qualcosa di familiare, ma la normalità?