venerdì 30 dicembre 2016

Prometto

Lettera di un vecchio al mondo) Quando leggerai queste parole probabilmente sarò già morto. È così semplice comprendere l’inutilità delle parole quando «morte» ha solo cinque lettere eppure fa terminare tutto. Non saprei dire cosa lascio dietro di me. Lascio la certezza di essere rimasto fedele a ciò che ho potuto essere. Sono quasi sempre stato quello che ho voluto essere, e probabilmente era questo, soltanto questo, ciò che realmente ho desiderato essere. Non ho mai chiesto molto alla vita ma lei mi ha dato tanto. Quando ero piccolo credevo a Babbo Natale, nella felicità eterna, nei matrimoni che duravano per sempre. Oggi credo ancora di più. Le rughe si portano via molte cose ma non si portano mai via l’amore, pensaci, se un giorno dovessi avere dei dubbi su cosa realmente importa nella vita. Se qualcosa di me rimarrà in questo mondo sarà l’amore che ho dato e ricevuto, niente di più. A volte essere vivi costa. Molte volte sembra che non ci sia una via d’uscita, che il dolore non cesserà mai. Ma passa. Passa sempre. Basta davvero poco a impedirci qualsiasi movimento. Ma quello che ci blocca passa sempre. Se c’è una donna da amare il mondo continua.(...) Non mi sono mai lamentato delle lacrime che ho pianto, degli incidenti che mi hanno fatto ricominciare. Il tempo serve per ricominciare. Ho imparato che il cambiamento mi mantiene vivo. La testa non è più quella di una volta, il corpo non è più quello di una volta, dev’essere questa la vecchiaia, lo so. C’è un corpo che cade e noi, dentro, sempre a rialzarci, sempre più alti. L’età eleva tutto tranne il corpo. Tutto cede, tranne ciò che amiamo. Ciò che amiamo profondamente. Amo profondamente chi mi fa ridere. Il presentatore spiritoso in televisione, che Dio lo benedica, la signora della macelleria e le sue imprecazioni che non oso ripetere, e quelli che amo. Amare è ridere profondamente. Molte persone mi sono già state amputate. La morte di chi fa parte del nostro mondo è un pezzo che se ne va. Mi ritrovo con molto meno di quello che avevo ma comunque vado avanti. La vita è soprattutto riuscire a tenere insieme abbastanza pezzi per continuare a muoversi, per quante amputazioni la vita ci possa riservare. Nella mia testa sono più freak che mai. Il freak è quel tipo che non vuole sapere cosa pensano gli altri, lo stravagante che pensa solo per sé. Un vecchio è un freak oppure è morto. Un vecchio non ha nulla da perdere e da ciò deve trarre vantaggio. Io vinco. Vinco tutti i giorni. Dico quel che penso e faccio quel che penso di dover fare e a volte faccio persino delle cose senza pensare, che poi sono quelle che ricordo di più rispetto alle altre. La memoria serve tanto a soffrire quanto a vivere. Nella memoria vivo i momenti migliori e peggiori della mia vita. Per questo tento, ogni giorno, di costruire una nuova memoria, di inventare momenti da ricordare. Ciò che rimane della vita sono i momenti che ci ricordano di noi stessi. Sono una macchina da guerra contro l’insufficienza. Sono una macchina da guerra contro l’insufficienza. Mi aggrappo a mia moglie come se mi aggrappassi a ciò che mi impedisce di morire. E non muoio mai. Alla fine, come ti ho già detto all’inizio di queste righe che si stanno dilungando (i vecchi hanno questa mania di parlare troppo, di raccontare troppo, di sapere troppo, ma a nessuno importa nulla dei vecchi finché non lo diventa a sua volta, e allora sono altri quelli a cui non importa nulla di chi non ne voleva sapere di essere vecchio, ma io non mi preoccupo, la legge della vita è anche la legge della morte, è da tanto che ne ho preso coscienza), quando leggerai queste parole probabilmente sarò già morto. Ma tu no. Cerca di trarne vantaggio ___________ in "Prometto di perdere", da Pedro Chagas Freitas

martedì 20 dicembre 2016

Se pensassi

se pensassi ad un posto nel tuo taschino ad un pensiero nel miscuglio dei ricordi ad un sorriso scappato per caso ad un suono ripetuto ad un'emozione che ti passa sul volto ti ripeterei "grazie" se pensassi, ma so.

lunedì 19 dicembre 2016

Vorrei

vorrei, ancora,ritrovare quell'animo gentile, che ama il Bello, che vede la luce nel buio profondo, che sente il profumo di buono nell'aria perché lo riconosce d'istinto; vorrei poter dimenticare e ricominciare, emozionarmi ancora, crederci al di là di ogni ragionevole dubbio, sfidare la fatica; vorrei ma in realtà non lo voglio più abbastanza per andare oltre, per guardare con occhi limpidi, con cuore puro, al di là della realtà, un'immagine che non esiste, se non la crei.

domenica 18 dicembre 2016

Rivorrei la mia vita

Rivorrei la mia vita scandita di momenti preziosi, definiti eppur sorprendenti Rivorrei la mia vita appesa ad un filo sottile, un sorriso dentro una stanza, un progetto sempre in cambiamento ma sempre in essere Rivorrei la mia vita, le mie emozioni, la mia poesia, vorrei rivederti ancora piena di energia, di voglia di scoprire, di forza di desiderare tutto il meglio che neanche sai ancora in cosa consista Rivorrei la mia vita, per fermare quegli attimi che valgono un'eternità, per restare li a sentire quel calore che arriva dritto al cuore, che ci ha sciolto il gelo d'intorno. Si, rivorrei la mia vita per sapere che non ti ho privata della tua.

sabato 3 dicembre 2016

Fin che vita non c'è più

*L'AMORE NON CONSENTE RITARDI* ​Non posso arrivare alla fine della vita, quando non potrò più tornare indietro, pentito di non aver amato o di aver amato molto poco. Non posso lasciar passare il tempo che mi sfugge senza aver amato. Non posso mancare al mio incontro con l'attimo presente, perché per amare ho solo adesso. Non ho tempo per l'egoismo, l'odio, l'avidità o l'invidia perché tutto il mio tempo sta nell'incontro con l'amore. E desidero che duri per tutta la vita.​ Ciao, nonna Palma.

venerdì 2 dicembre 2016

venerdì 25 novembre 2016

C'è magia

anche nelle tragedie c'è magia, dove il cuore vuole amare nonostante tutto

Ricordi e lacrime

rivedere l'acqua che si avvicina come tanti anni fa è la stessa emozione dolorosa e tante lacrime!

martedì 15 novembre 2016

Meglio che lo dica un poeta

"Non era molto tagliato per i discorsi seri. E un addio è un discorso serio." A Baricco

Dedica

a te che non finisci mai di stupire chi si ferma ad osservare il silenzioso volto ad ogni tuo capolino. Anche quando non ci sei, ti incontro nei miei sogni tanto reali da sentire i tuoi racconti.

lunedì 14 novembre 2016

Briciole di stelle

notte magica dal volto pallido uno sguardo delicato sulla via polverosa di frammenti di stelle riacciuffano pezzettini di cuore al risorgere del sole.

sabato 12 novembre 2016

Dare dal cuore

Non mi sembra di ricevere di più che quando tu prendi qualcosa da me quando comprendi la gioia che provo nel dare a te. E tu sai che il mio dare non mira a farti sentire in debito verso di me, ma do perché voglio vivere l'amore che sento per te. Ricevere con grazia può essere un dono grande. Non c'è modo che io possa separare le due cose. Quando tu dai a me io ti do il mio ricevere. Quando tu prendi da me, io sento di ricevere così tanto. R. Beberneyer

giovedì 20 ottobre 2016

Savoir faire

sei entrato nella mia anima per un caso fortuito, o forse per un disegno che non conosco c'era la porta socchiusa, dimenticata tra le avventure quotidiane Hai passeggiato dapprima con lentezza poi sempre più velocemente tanto da lasciarmi senza fiato: un'esplosione di emozioni che mi ha travolta senza resistenza. E hai deciso di andartene, ben più lontano della distanza che ho dovuto metterci io per cercare di sopravvivere ancora.

sabato 15 ottobre 2016

Gelo

È solo un vuoto profondo un senso di abisso che ti aggroviglia lo stomaco È quel freddo nelle ossa che si chiama mancanza un silenzio che si fa denso di emozioni e si confonde con la pioggia.

sabato 1 ottobre 2016

Sei

Sei un pensiero solo unico costante invadente al ritmo del respiro, senza tregua, senza pace vitale

martedì 20 settembre 2016

Un altro mestiere

A far due conti non saprei neanche quantificare le notti che ho perso/ a cercar di far quadrare un cerchio che voleva esser rotondo/ a cercar ragioni per ciò che insisteva a dire di non averne/ a dar senso alle parole che restavano suoni vuoti estasiati dal loro stesso eco./ Si è fatta di nuovo sera e un'altra notte presenta il suo conto, che non torna./ Del resto il mio è un altro mestiere, ci sono altri attrezzi, altre mete, altri orizzonti nei quali i conti sfumano sul confine del cuore.

lunedì 29 agosto 2016

Odio

Odio questo mondo stupido dove ciò che conta è la vanità del nulla Odio il dover continuamente patteggiare con i personalismi ipocriti Odio le strumentalizzazioni nascoste da buonismi Odio me stessa che non può andarsene

venerdì 26 agosto 2016

Se parli

Elevate le parole, non il tono della voce. E’ la pioggia che fa crescere i fiori, non il tuono.
Jalal al-Din Rumi

venerdì 19 agosto 2016

Parole

Un rimpianto,si,ruvido e possente, un macigno le bloccava il cuore: aveva sognato, coltivato e si era battuta per realizzare un sogno, per difendere gli ideali, per dare senso ai valori, e aveva perso. Ma il peggio che pesava doppio era il fatto di aver educato così i suoi figli: al Bene, al Bello, all'impegno, alla fiducia, alla collaborazione, al volere è potere. Questo proprjo non poteva perdornarselo, ora doveva lasciarli soli a fare i conti con una realtà dalla quale non avrebbe potuto proteggerli, alla quale avrebbero dovuto provvedere da soli, nella quale avrebbero dovuto ritrovare un equilibrio tra sogno e realtà senza che lei potesse mediare, smussare, progettare, proteggere. Non c'erano parole per spiegare solo il silenzio, nel tempo, avrebbe potuto operare il suo miracolo.

giovedì 18 agosto 2016

95

Un traguardo, molto speciale! Carissimi auguri, zia, adesso che il tuo sorriso è quello che resta intatto, la tua analisi lucida e determinata della vita non si lascia intimidire da tutto il resto che passa. È commuovente vederti al di là di ogni difficoltà non mollare mai e trepidare davanti all'innocenza. Ancora tanti compleanni felici, come oggi!

mercoledì 17 agosto 2016

Scelte decisive

Ci sono scelte che ti cambiano la vita Scelte ponderate o improvvise a seconda del tipo di coraggio. E poi impari che ogni scelta ti cambia la vita.

martedì 16 agosto 2016

Un orizzonte

Lasciò uno spiraglio dal cielo verso terra in verità solo dalla terra poteva levare lo sguardo al cielo Così, nessuno seppe mai da dove avevano cominciato a salire e scendere.

giovedì 4 agosto 2016

La quiete

È la superficie del lago,appena increspata dalla brezza sottile È la luce riflessa sul manto dolce delle acque tra mille sfavillii È il tumulto che scuote le profondità tea le correnti, i mulinelli, gli sbalzi d'altitudine, le anse, i vortici. È la nostra vita pennellata alla convivenza pacifica frutto di un'incessante lotta interiore.

martedì 26 luglio 2016

Come se niente fosse

Quella strana emozione si era infilata in un anfratto buio del suo cuore e a nulla valevano i tentativi di rimuoverla. Solo se avesse potuto prender forma diventando, per un istante, un mare in tempesta costretto in un abbraccio, allora, forse, avrebbe potuto volar via.

mercoledì 13 luglio 2016

Senza luogo

Un luogo che non sia un luogo dove la luce filtri ad illuminare l'essenziale e il buio inghotta tutto il resto. Un luogo che non sia un luogo ma un soffio d'anima per contemplare il Bello al di là del concreto. Un luogo che non sia un luogo senza un perché solo per un c'è.

domenica 10 luglio 2016

Sai quelli che..

Sai quelli che... ma si, forse no, si potrebbe oppure no, non so, ma si dai ti guardano e non sai se vedono te o uno specchio che riflette il loro ego vorrebbero baciarti, ma poi cambiano idea, ti abbracciano, poi se ne vanno ma comunque ci sono eh, non temere! Non sai, se hanno parlato troppo da soli davanti allo specchio, o hanno giocato,da piccoli, per troppo tempo al gioco dell'oca arrivando sempre al "torna in prigione", oppure "avanza di otto caselle" quando ne mancano solo due all'arrivo. E ora, senza dadi, non sanno che fare.

lunedì 4 luglio 2016

Nessun rimpianto

Non aveva rimpianti, non più di quanto un essere umano possa desiderare una giornata di sole invece delle nuvole. Non avrebbe cambiato nulla di quel passato o presente, o forse tutte e due le dimensioni insieme intrecciate a forza dal destino. Credeva nella scelta migliore possibile in quel qui e ora e a nulla sarebbe valso un rimpianto. Ma tant'era, l'inquietudine le serrava la gola come la morsa del falegname imprigiona un legno grezzo da forgiare. Evidentemente la vita non aveva ancora finito di modellarla, di improvvisare nuovi merletti e la teneva li salda, affinché fosse facile scolpire, limare, levigare. Non c'erano progetti, solo l'estro del giorno che si affaccendava per rendersi unico.

venerdì 24 giugno 2016

Cinestesia

“Amore a prima vista”: Sono entrambi convinti che un sentimento improvviso li unì. È bella una tale certezza ma l’incertezza è più bella. Non conoscendosi, credono che non sia mai successo nulla fra loro. Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi dove da molto tempo potevano incrociarsi? Vorrei chiedere loro se non ricordano – una volta un faccia a faccia in qualche porta girevole? uno « scusi » nella ressa? un « ha sbagliato numero » nella cornetta? – ma conosco la risposta. No, non ricordano. Li stupirebbe molto sapere che già da parecchio tempo il caso giocava con loro. Non ancora pronto del tutto a mutarsi per loro in destino, li avvicinava, li allontanava, tagliava loro la strada e soffocando una risata con un salto si scansava. Vi furono segni, segnali, che importa se indecifrabili. Forse tre anni fa o lo scorso martedì una fogliolina volò via da una spalla a un’altra? Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto. Chissà, forse già la palla tra i cespugli dell’infanzia? Vi furono maniglie e campanelli su cui anzitempo un tocco si posava su un tocco. Valigie accostate nel deposito bagagli. Una notte, forse, lo stesso sogno, subito confuso al risveglio. Ogni inizio infatti è solo un seguito e il libro degli eventi è sempre aperto a metà. (Wisława Szymborska)

martedì 7 giugno 2016

E adesso

Questo anno di studi volge al termine. Non serve fare un bilancio, si può solo confermare di essere ancora vivi, di esser stati costretti a trovare risorse complementari per sostenere un impegno che non si traduce in apprendimento di argomenti e di saperi tradizionali ma di nozioni di vita. Si perché poter apprendere è un diritto ma a volte diventa un privilegio da conquistare, un salto illogico per separare emozioni e risultati. Cosa si può dire? O ci si rassegna alla morte del Sapere vero, oppure ci si trova a combattere contro i mulini a vento. E io sono sempre stata una fan di Don Chisciotte.

lunedì 30 maggio 2016

Senza cura ...ci vorrebbe una fata

C'era una volta una bambina che amava molto sperimentare. Era curiosa, attenta e mai stanca di mettersi in gioco. Mentre aspettava un fratello a lezione se ne stava,lei piccina piccina, seduta a far scorrere un archetto su un piccolo vilonino di plexiglas, poi comincio' con uno strumento che suonava davvero e, uno non bastava, ogni occasione era buona per scoprire con le piccole dita una melodia nuova o trasportarla su un nuovo strumento, e, se questo non esisteva come lo immaginava nella fantasia ecco: bastava provare a inventario. Gli anni trascorrevano in un gioco senza sosta a imparare e scoprire,sfidarsi e superarsi. Finché arrivo' un giorno nel quale un ladro si intrufolo' nel gioco e, fingendo con grande indifferenza un interesse meschino si rubo' la musica. La piccola osservava i suoi strumenti come se non li avesse mai conosciuti e si sentiva ogni giorno più sola e senza giochi da inventare. Che fare? Ci vorrebbe una fata.

lunedì 9 maggio 2016

martedì 3 maggio 2016

Trasparenze

Stanotte ti ho sognato, come fanno i bambini, senza censure, senza aggiustamenti, proprio così un sogno trasparente. Mi sono svegliata con un sorriso nell'anima.

mercoledì 23 marzo 2016

Un regalo

Siete piccole fragili promesse di un Bello che sarà delicate e morbide come un alito di brezza tutto può accadere, tutto può cambiare solo la vostra forza potrà farvi fiorire regalando al mondo un pizzico di sogno che si avvera.

mercoledì 16 marzo 2016

essere .....forse

Sono stanca delle richieste impossibili delle pretese immotivata degli egoismi a senso unico o peggio dell'indifferenza ostentata a salvar chissà quale orgoglio. Sono stanca di dover rivendicare uno spazio già mio, un diritto già sancito, una pace che non verrà. Sono stanca di credere in false promesse, astuti profeti del nulla, millantatori di benefici facili come compresse da masticare. Sono stanca di una burocrazia idiota, di un fare per il fare, parole, progetti, discussioni, carte, carte, carte. E il mio tempo? Quello che non potrò più vivere? Quello che qualche infimo ladro ha rubato per i suoi comodi? Sono stanca anche dello scorrere del tempo.

venerdì 11 marzo 2016

Il tempo giusto

C'è chi usa buona parte del suo tempo a decidere che maschera indossare e poi sbaglia anche occasione. Fai prima, sii te stesso.

sabato 5 marzo 2016

Una stanza

La tosse incessante si mescolava al rombo del tuono, la stanza buia era intrisa di sapori acri. Si trovò, così, lontano in un'angusta stanza spoglia appena poco più larga delle sue braccia muscolose tese da un lato all'altro. Si titrovavano li, dopo lo studio, le passeggiate, le scorribande sui cippi della zona pedonale che separava il traffico di quell'enorme città che lei amava da sempre ma che abitava da poco. I cippi la divertivano, ci camminava sopra sfidando la gravità, inebriandosi dello sforzo fisico e lui, che moriva di paura ogni volta, la afferrava in un abbraccio stretto, come un bambina da proteggere, dopo l'ultimo salto, e rideva della sua follia. Poi tornavano nel suo appartamento :il rifugio perfetto mentre fuori imperversava la vita. (Tratto dai miei ricordi, tutti idiritti riservati)

mercoledì 2 marzo 2016

Traffico in tilt

Signora, mi scusi c'è un problema...sa suo figlio; Buongiorno, la chiamo perché ci sarebbe una situazione da sistemare; Prof, ha un cambio d'orario, c'è una scadenza del progetto, l'aula è occupata campi programma, c'è una classe scoperta le metta insieme; si è iscritta ad un aggiornamento? Si ma deve fare lezione non la possiamo sostituire; frequenta un corso al pomeriggio? Va be' non fa niente ci sono i consigli faccia pure gli esami e studi di notte; Signora, Salve, sa suo figlio non ha più il medico specialista deve trovare un nuovo medico di base, anche se ha una patologia cronica, è urgente per i controlli? Si ci vuole solo un po' di organizzazione. Signora,buongiorno, sa il modulo che ha complicato no non va bene deve rifarlo può venire presso i nostri uffici in orario di sportello. Mamma, cosa mangiamo? Ho fame! Signora, sa l'orario dell'ufficio non è a sua discrezione ma dalle alle, non può mica fare come crede. Signora, lei pensa che suo figlio possa fare quello che sogna ma non ha capito niente, deve fargli vedere la realtà per quello che è: un problema. Prof, abbiamo un problema: ci interroga più avanti abbiamo troppi impegni. Sai, così non va bene, bisogna crescere, essere precisi, ricercare, lavorare...se no... Sa,ci sarebbe un altro problema per la stessa soluzione che ha già proposto, ma siccome la soluzione la propongo io funziona. CHIUSO PER RICERCA PROBLEMA DEL PROBLEMA SENZA SOLUZIONE REALE.

martedì 1 marzo 2016

Due punti

Si sono incrociati come estranei, senza un gesto o una parola, lei diretta al negozio, lui alla sua auto. Forse smarriti O distratti O immemori Di essersi, per un breve attimo, amati per sempre.
Szymborska

martedì 16 febbraio 2016

Indifferente

Sai,ho provato a modo tuo, un pò si, un po' no. Ad essere così dentro le situazioni da sentirle mie e poi, dimenticarmene come se fosse un libro da sfogliare. Ho provato a conviverci, a convincermi, a capire, a imitarti. La verità è che non potrò mai riuscirci. Per quando dolore la vita abbia voluto lasciarmi sulla pelle, questa è rimasta viva. Ha un solo colore con mille sfumature, ma non muta come la livrea del serpente. Non potra' essere come te, indifferente. È allenata ad amare.

mercoledì 10 febbraio 2016

Al buio.

"Mamma parliamo" Guardo l'ora sgomenta e sono le 3, è buio e fa un freddo cane. Lacrime a dirotto, una vocina sottile comincia ad elencare una serie di idee che mi fanno rabbrividire. "Non voglio più andare a scuola, la maestra dice sempre che sono bravissima, che non importa se faccio altre cose fuori dalla scuola, allora io dico che non ho capito anche se ho capito. Però sono arrabbiata, sono diversa. Io non ci voglio andare". E, dopo aver ingoiato sonno, rabbia e una dose di fiele, provo a spiegarle che ciascuno è diverso, ognuno è unico e speciale. " ti voglio bene, così come sei, perfetta anche perché ogni tanto sbagli e ti arrabbi." Dopo due ore di riflessioni, abbracci, coccole, sento il respiro regolare e profondo. Gli occhi fissano il buio e lo svanire dell'infanzia.

giovedì 4 febbraio 2016

Le parole non bastano

Esistono realtà dell'anima che non possono essere ridotte a parole. Per quanto la verbalizzazione possa essere efficace, non sarà mai sufficiente né per chi spiega né per chi ascolta. Quali parole possono descrivere, a chi non ha sperimentato, un qualcosa? Possono essere similitudini, analogie, possono richiamare esperienze note ma non riusciranno mai a portare l'anima dell'altro nello stesso luogo a meno che non ci sia gia' stata. Parlare è tutto ciò che abbiamo ma a volte è come sabbia che scivola tra le dita e impolvera un po' ma non lascia traccia. Così,ogni emozione non può essere compresa fino in fondo, le mille sfumature con le quali è impressa nell'anima sono impenetrabili. Allora, ti dico, figlio mio, che colgo una parte di ciò che senti, ho sperimentato come te l'abbandono primario, sento, nonostante gli anni, le parole, le ricerche, le guarigioni, che nulla potrà chiudere quella porta. Sento, come te, che l'amore che ti circonda non è mai abbastanza profondo, abbastanza vero, non sazia, non cura. Passi giorni a domandarti perché, compleanni ad aspettare gli auguri, il natale a credere che, si almeno quel giorno, avrai un abbraccio, invece no, solo per indifferenza. E sei circondata da persone che ti aprono la loro casa e il cuore, trovi rifugio ma non riesci a sentirti a casa. Ed è lì che bisogna arrivare a sentire tutto il male che fa, a sapere che non c'è una spugna che cancella. C'è un ponte che si può costruire, passo passo, come quelli di corda sospesi nel vuoto e li che cammini per tutta la vita: impari il senso dell'equilibrio, l'ebrezza dell'altitudine, la meraviglia del paesaggio,il sapore del vento, la musica dell'universo. Ma non sarai mai in salvo dall'altra parte.

domenica 31 gennaio 2016

Il Carnevale alla Biennale di Venezia

Giulia è partita per Venezia.
e poi via! Musica dal mondo, con i compositori ad ascoltare.
E Giulia ritorna....stanca ma felice!

giovedì 28 gennaio 2016

Riflessi

L'abbandono è una criniera che fa parte di te,ti invade ogni bulbo e non lascia spazi vuoti. Cresce con te, diventa folta e lucente, risplende ad ogni riflesso di luce tanto da abbagliarti lo sguardo e toglierti la visuale. Quando un giorno decidi di liberartene, provi a cambiare:tagli, scali, colori, t'illudi di aver tolto gli abbaglianti riflessi, di aver sistemato la tua testa ora in ordine e tutta da amare. Poi, basta uno sguardo, una parola, un mancato esserci, un filo di pioggia, una linea dell'orizzonte e la tua chioma ti ha avvolta più folta e lucente che mai e il tuo sguardo vuoto e perso, come in un macabro gioco dell'oca, torna al via.

venerdì 1 gennaio 2016

Ed è così

Mi manchi come l'aria che respiro/ cerco un abbraccio che non ritorna/ andrò al di là del buio da sola.