giovedì 31 dicembre 2015
I capodanni
C'era una volta il capodanno che si trascorreva nella casa di vacanze in montagna, fatto di neve,pupazzi, gare di sci, e la mamma, magicamente, sferruzzava vestiti uguali per lei e per me e la sera del cenone,tantissime persone eleganti, ma noi eravamo le più belle. Sono state le conclusioni degli anni dell'infanzia tra cugini, zii, nonni e tante, tante parole che non capivo.
Sono seguiti, all'improvviso,altri finali, dove i vestiti erano già pronti solo da infilare, dove ognuno cucinava qualcosa e si stava a ballare tutta la notte a volte con la persona giusta, spesso tra le braccia di quella sbagliata a guardare lontano.
E fu così che un bel giorno cominciarono altre fini con nuovi inizi, di corsa tra biberon, pappe, pannolini gli amici di sempre e tanti folletti tutti buffi che ci facevano impazzire...a volte di gioia.
Anche questi inizi ebbero una fine, ognuno per la sua strada, a certi incroci dai la precedenza e scambi due chiacchiere, poi via in fretta che c'è coda.
E ora? C'è un luogo silenzioso dove non ci sono discorsi da fare, piatti da cucinare, folletti da inseguire.
È la casa delle fate, persa tra le pieghe del tempo, dove i silenzi diventano musica, la magia ti trasporta dove vuole al di la dello spazio e tu puoi, godere del Beĺlo e, finalmente, solo essere.
A mezzanotte
Solo ora/
ti cerco/
in attesa di perdermi, un solo istante, nel tuo sguardo/
sentirmi viva/
ritrovare la pace.
mercoledì 30 dicembre 2015
Sarà indiferenza
Odio, un sentimento quasi sconosciuto, o per lo meno da tempo fuori moda nel mio parter.
Adesso invece ne è intrisa ogni fibra, non c'è ragione che tenga né volontà che si opponga.
Ti ho permesso di costruire un angolo di Bello e di distruggerlo con la tua indifferenza, la tua vaghezza, il tuo narcisismo.
E allora si,è incontrollabile, non mi fa neanche paura né ribrezzo lo assaporo fino in fondo come ho fatto col suo contrario.
Arriverò all'indiferenza? Non ci credo mi ripugna perché è la negazione di ogni vita.
martedì 29 dicembre 2015
Lo sguardo giusto
Ed è così
ci hai provato una, cento, mille, un milione di volte
hai ricominciato pezzo dopo pezzo, come quando fai un puzzle e ti cade
e ricominci
Insisti, perché ci credi, è tuo dovere, è la tua speranza, t'inventi quello che non c'è perché il Bello trovi sempre casa.
E poi,un mattino trovi il gelo che copre ogni cosa e la rende immobile e perfetta.
E non vedi altro che una coltre liscia e luccicante, il Bello va oltre te, non ha più bisogno del tuo cuore né dei tuoi occhi.
lunedì 28 dicembre 2015
Addio senza lacrime
Così te ne vai
un'altra volta ancora, senza esitazioni, né ripensamenti
ti lasci alle spalle un pieno di vita che non potrà mutare
Bada a non lasciar sospese le vie che devono esser chiuse e a non ostacolare ciò che può rinnovarsi.
Scrivi sottovoce le istruzioni per il prossimo erede, ma non svelare ogni cosa: lascia libera la fantasia cosi che la magia indichi la via.
sabato 26 dicembre 2015
A luci spente
È così difficile distinguere, una lotta dell'anima che ti desidera ma non ti cerca
ti stringe in ogni pensiero senza sfiorarti mai con la mano.
È il continuo reflusso dell'onda che parla di te e poi si ritrae, per tornare, a volte impetuosa, a tratti quasi immobile: è il senso di ciò che leggo nei tuoi occhi quando li incrocio
e basta un istante
venerdì 11 dicembre 2015
mercoledì 9 dicembre 2015
Il.bianco
Ho bisogno di bianco
di piccolo
di leggero.
Ho bisogno di ciò che non sa, non appare, non teme.
Ho bisogno di non avere, di non sentire, di non trovare
per custodire, curare, attendere.
Ho bisogno di una mano da afferrare per sapere che esisto nonostante tutto
Ho.bisogno di un cielo piene di stelle offuscate così che siano indifferenti la nebbia o le lacrime.
mercoledì 2 dicembre 2015
Il.posto.di un'idea
Un'idea ti assale
ti conquista, ti impegna ogni risorsa dell'anima
finché c'è un attimo nel quale ti accorgi che quell'idea fa parte di te, non ti ruba energia ma te la fornisce, non ti spaventa ma ti conforta, non ti toglie il respiro ma ti permette di respirare.
L'idea ha trovato il suo posto e funziona in sinergia con il resto.
domenica 29 novembre 2015
sabato 28 novembre 2015
domenica 22 novembre 2015
Cuore a cuore
la sensazione più ruvida per l'anima è quella di sentirsi usata sullo stile di una paglietta di fibra che raschia le superfici con la promessa di non lasciare righe e invece si formano mirabili incisioni.
Così, metti un po' di pan grattato, sale, erbe aromatiche, insomma gioca coi colori, scoprirai che le righe, non solo sono solchi, ma contengono un magnifico disegno.
Così, metti un po' di pan grattato, sale, erbe aromatiche, insomma gioca coi colori, scoprirai che le righe, non solo sono solchi, ma contengono un magnifico disegno.
lunedì 16 novembre 2015
N.R..P.S.V.P.
C'è sempre un rovescio della medaglia
un lato oscuro che assume forme differenti
È solo questione di tempo poi prende il sopravvento se la volontà è narcisista.
E non serve squarciare il petto, esplodere o darsi fuoco : basta l'indifferenza.
un lato oscuro che assume forme differenti
È solo questione di tempo poi prende il sopravvento se la volontà è narcisista.
E non serve squarciare il petto, esplodere o darsi fuoco : basta l'indifferenza.
sabato 14 novembre 2015
venerdì 13 novembre 2015
E se....
E se oltre il tramonto non sento la notte
e se oltre l'orizzonte non vedo il cielo
e se oltre l'onda non sussurra il mare
e se oltre la brezza non canta il vento
è perché oltre il tuo sorriso non so andare.
e se oltre l'orizzonte non vedo il cielo
e se oltre l'onda non sussurra il mare
e se oltre la brezza non canta il vento
è perché oltre il tuo sorriso non so andare.
domenica 8 novembre 2015
Se vuoi restar vivo
Non far mai sentire una madre inadeguata, superflua, inetta.
Non sostituiti a lei, a meno che non sia per dare una mano.
Non dare per scontato che una mamma smetta di essere tale, se lo fa è perché non lo.è mai stata.
Non metterti in mezzo ad un legame che non potrai mai capire, che ha i suoi tempi, le sue regole, i suoi spazi: è un cordone ombelicale che si taglia una sola volta ma resta annodato per sempre.
Non mettere da parte qualcuno per farti spazio e basta, chiediglielo ti lascerà tutto lo spazio di cui hai bisogno e sarà felice, viceversa scoprirai che gli agnelli sono feroci pantere, le zanzare mostruosi animali rapaci e donne, solitamente pacifiche e assennate, veri tornadi forza dieci.
Non sostituiti a lei, a meno che non sia per dare una mano.
Non dare per scontato che una mamma smetta di essere tale, se lo fa è perché non lo.è mai stata.
Non metterti in mezzo ad un legame che non potrai mai capire, che ha i suoi tempi, le sue regole, i suoi spazi: è un cordone ombelicale che si taglia una sola volta ma resta annodato per sempre.
Non mettere da parte qualcuno per farti spazio e basta, chiediglielo ti lascerà tutto lo spazio di cui hai bisogno e sarà felice, viceversa scoprirai che gli agnelli sono feroci pantere, le zanzare mostruosi animali rapaci e donne, solitamente pacifiche e assennate, veri tornadi forza dieci.
sabato 7 novembre 2015
Il grazie
Ci sono quelle persone che la vita ti mette di fronte perché vuole che tu impari qualcosa.
Ci sono quelle persone che incontri per caso e che ti cambiano la vita perché tu sei già ad un bivio e ti manca solo una spinta.
Ci sono quelle persone che hai incontrato e che sono diventate così parte di te che non importa lo spazio o il tempo che vi divide sono la tua forza, il tuo spirito, il tuo bello; non ci sono errori, incomprensioni, fallimenti che tengano: ogni parola e ogni gesto e' un tutto che ti fa esistere.
E sei solo grazie.
Ci sono quelle persone che incontri per caso e che ti cambiano la vita perché tu sei già ad un bivio e ti manca solo una spinta.
Ci sono quelle persone che hai incontrato e che sono diventate così parte di te che non importa lo spazio o il tempo che vi divide sono la tua forza, il tuo spirito, il tuo bello; non ci sono errori, incomprensioni, fallimenti che tengano: ogni parola e ogni gesto e' un tutto che ti fa esistere.
E sei solo grazie.
mercoledì 4 novembre 2015
C'est la vie
La vita mi aveva già ferita, conoscevo bene il sapore del dolore
Sei stato un balsamo profumato che ha trasformato , a tratti, le lacrime in sorrisi.
Ma non crucciarti
Non sarà peggio di prima, resterài sempre una parentesi di Bello.
E tutto avrà un sapore conosciuto.
Sei stato un balsamo profumato che ha trasformato , a tratti, le lacrime in sorrisi.
Ma non crucciarti
Non sarà peggio di prima, resterài sempre una parentesi di Bello.
E tutto avrà un sapore conosciuto.
martedì 27 ottobre 2015
C'era una volta
C'era una volta, molto, molto tempo fa, e non è una storia, un personaggio piccino sempre in viaggio, indaffarato perché molto richiesto. Faceva di nome Buonsenso e di cognome Coerenza.
E già la presentazione diventava impegnativa. Fatto sta che le richieste erano così tante che davvero non aveva neanche tempo per dormire un pochino.
Fu così che qualcuno, impietosito cominciò a far passar voce che sarebbe stato gentile lasciarlo riposare, evitare di tirarlo in ballo ad ogni questione, per ogni decisione. Insomma si poteva anche essere un pochino più autonomi!!!! Che diamine!
Fu così che il Sig Buonsenso di nome e Coerenza di cognome si trovò pressoché disoccupato: qualcuno ogni tanto, testardo, lo.cercava ancora e lui pronto ad intervenire per poi piangere insieme agli ultimi rimasti a dar retta alla coscienza, ancora indaffarati e preoccupati.
E già la presentazione diventava impegnativa. Fatto sta che le richieste erano così tante che davvero non aveva neanche tempo per dormire un pochino.
Fu così che qualcuno, impietosito cominciò a far passar voce che sarebbe stato gentile lasciarlo riposare, evitare di tirarlo in ballo ad ogni questione, per ogni decisione. Insomma si poteva anche essere un pochino più autonomi!!!! Che diamine!
Fu così che il Sig Buonsenso di nome e Coerenza di cognome si trovò pressoché disoccupato: qualcuno ogni tanto, testardo, lo.cercava ancora e lui pronto ad intervenire per poi piangere insieme agli ultimi rimasti a dar retta alla coscienza, ancora indaffarati e preoccupati.
lunedì 26 ottobre 2015
domenica 25 ottobre 2015
Un silenzio
Insieme lontane
guarderemo i nostri frutti
io potrò solo immaginare il palco, i suoni, i volti, gli occhi eccitati
tu potrai accarezzare, con il tocco leggero dell'ala, i più piccoli e vegliare su tutti loro con il tuo sorriso eterno.
Apre la stagione.
un solo attimo, prima, del tutto, una piccola perla preziosa, una lacrima scivola svelta.
guarderemo i nostri frutti
io potrò solo immaginare il palco, i suoni, i volti, gli occhi eccitati
tu potrai accarezzare, con il tocco leggero dell'ala, i più piccoli e vegliare su tutti loro con il tuo sorriso eterno.
Apre la stagione.
un solo attimo, prima, del tutto, una piccola perla preziosa, una lacrima scivola svelta.
sabato 24 ottobre 2015
Provare per credere
Non sai cosa significa dover stare lontana dai tuoi figli finché non sei costretta a farlo;
non sai cosa vuol dire perdere gli scambi di sguardi dal palco al pubblico mentre suonano e sai che quegli occhi cercano solo te per chiederti approvazione, dimostrarti quanto sono fieri di sé o dispiaciuti se qualcosa è andato storto. E tu li a sorridere sempre perché è quello il tuo ruolo esserci e permettergli di volare da soli;
non sai cosa significhi non esserci finché non ci sei davvero.
non sai cosa vuol dire perdere gli scambi di sguardi dal palco al pubblico mentre suonano e sai che quegli occhi cercano solo te per chiederti approvazione, dimostrarti quanto sono fieri di sé o dispiaciuti se qualcosa è andato storto. E tu li a sorridere sempre perché è quello il tuo ruolo esserci e permettergli di volare da soli;
non sai cosa significhi non esserci finché non ci sei davvero.
venerdì 23 ottobre 2015
C'è un tempo
C'è una gerarchia dei cuori
univoci, a due, allargati, onnicomprensivi
e c'è una storia evolutiva della capacità di amare: egocentrica, possessiva, altruistica, disinteressata.
In ciascun momento ciò che fa la differenza è la quantita' di delicatezza.
univoci, a due, allargati, onnicomprensivi
e c'è una storia evolutiva della capacità di amare: egocentrica, possessiva, altruistica, disinteressata.
In ciascun momento ciò che fa la differenza è la quantita' di delicatezza.
giovedì 22 ottobre 2015
In un istante
Con uno sguardo mi hai resa più bella
Felice, io questa bellezza l'ho fatta mia
Ho inghiottito una stella.
W. Szymborska
Felice, io questa bellezza l'ho fatta mia
Ho inghiottito una stella.
sabato 10 ottobre 2015
Al posto delle parole
Ci son cose che si possono sopportare, altre dimenticare, alcune ricordare.
Ci son cose che parlano più dei discorsi, di tutte le possibili dialettiche.
Sono le scelte, le azioni che facciamo o no, le azioni che compiamo adesso o mai più.
Sono loro a decidere cosa vogliamo davvero.
giovedì 8 ottobre 2015
Tempo
Il tempo, questo infinito ingannatore.
Ruba gli istanti in un soffio e ti capovolge senza avvisarti.
È dotato di memoria quando usa le occasioni per spingerti nel passato o crearti illusioni per il domani.
È solo un graffio sull'anima che striscia sul nulla.
Ruba gli istanti in un soffio e ti capovolge senza avvisarti.
È dotato di memoria quando usa le occasioni per spingerti nel passato o crearti illusioni per il domani.
È solo un graffio sull'anima che striscia sul nulla.
mercoledì 7 ottobre 2015
domenica 4 ottobre 2015
Mancanze
scelte, decisioni, cambiamenti, soluzioni, problemi, poi ancora come una ruota senza fine.
pensieri, idee, progetti, strade tracciate, curve, rettilinei.
E resta solo il desiderio di vederti di nuovo.
pensieri, idee, progetti, strade tracciate, curve, rettilinei.
E resta solo il desiderio di vederti di nuovo.
sabato 3 ottobre 2015
Un atto
Inizierò uno sciopero della fame contro l'ipocrisia e l'indifferenza, l'autereferenzialismo e la non-volontà di trovare soluzioni.
Così vanno le cose
non c'è nulla da vedere
non posseggo ali colorate da farfalla
non ho una corolla delicata di un fiore
non so cantare come gli uccellini del bosco
Ho apposta un mantello nero per passare inosservata, solo che, a volte pur sussurrando parole dolci mi esce solo un ronzio.
Spesso le mie scelte sono incondivisibili e per molti sono fastidiosa, sono anche curiosa e mi caccio nei guai finché resto impigliata e un predatore mi ingoia.
non stupitevi se cerco di scappare appena qualcuno cerca di acchiapparmi, è per salvare la pelle.
La mosca.
venerdì 2 ottobre 2015
Per te
Oggi torno in teatro, giù in sala piccola, la stagione ricomincia, sentirò fin dall'ingresso il silenzio rotto dalle note dell'accordatura,e poi i saluti, gli abbracci, i racconti delle nuove avventure musicali.
Arriverà il maestro e sarà un abbraccio straripante per ciascuno, poi via alla prova di lettura, la caccia silenziosa alle matite e alle parti corrette. I programmi, gli avvisi, la conta dei cambi tra i "vecchi" e i nuovi.
E ho già finito le lacrime quando mi siedero' senza di te, quando cercherò i tuoi occhi grandi e troverò il vuoto, quando al solo pensiero di tornare li nel buio magico del teatro so che la magia sarà amara.
Poi la musica farà il resto, rapira' ogni emozione e la trasformera' in ciò che vuole.
E tu, da lassù, ci guarderài col tuo sorriso più grande.
mercoledì 30 settembre 2015
Quanto costa
Un urlo di dolore squarcia il vuoto del petto, infrange il silenzio dei pensieri, frantuma in mille pezzi un cuore provato e lentamente coagula imprigionato in una morsa di gelo.
martedì 29 settembre 2015
Attimi
Ci sono attimi che valgono una vita.
La mente è salda, il cuore trema.
È la casa che, resterà la medesima, ma non sarà mai più uguale, non avrà più lo stesso sorriso né lo stesso sapore.
Tremera' dalle fondamenta al tetto ma non crollera'.
giovedì 24 settembre 2015
domenica 20 settembre 2015
Attimi
Sabato mattina 7.55, entro in classe un po' trafelata, rinfrescata dalla corsa in bici con mille pensieri per la testa: orari, nozioni, concerti, programmi, incastri, insomma un vero bagaglio!
Varco la soglia e lancio lo sguardo verso la classe quando mi scappa un sorriso. Sulla.cattedra fa bella mostra di sé una mela con un bigliettino che sventola come una bandiera.
Già prima di leggere, mi commuovo. Poi mi preoccupo e mi chiedo se la vecchina se ne fosse già andata!
Rassicurata, inizio a leggere la missiva.
E penso che, nonoranze tutto, non ci sia lavoro più stra ordinario di questo.
Varco la soglia e lancio lo sguardo verso la classe quando mi scappa un sorriso. Sulla.cattedra fa bella mostra di sé una mela con un bigliettino che sventola come una bandiera.
Già prima di leggere, mi commuovo. Poi mi preoccupo e mi chiedo se la vecchina se ne fosse già andata!
Rassicurata, inizio a leggere la missiva.
E penso che, nonoranze tutto, non ci sia lavoro più stra ordinario di questo.
giovedì 17 settembre 2015
La realtà
Vorresti sputare e girati dall'altra parte
tagliare quel pezzo di mondo che ti fa ribrezzo per ricavarne una forma buona
vorresti svegliarti da un brutto sogno invece devo ancora andare a dormire.
tagliare quel pezzo di mondo che ti fa ribrezzo per ricavarne una forma buona
vorresti svegliarti da un brutto sogno invece devo ancora andare a dormire.
martedì 15 settembre 2015
Lasciami andare
Lasciami andare, respira e spingimi via come l'aria che butti fuori.
Non trattenermi sulla tua strada, non costruire anse dove riposare né tramonti da vivere.
Io non ci sarò è la vita che lo vuole
Lasciami svanire, è questo il mio destino.
Non trattenermi sulla tua strada, non costruire anse dove riposare né tramonti da vivere.
Io non ci sarò è la vita che lo vuole
Lasciami svanire, è questo il mio destino.
sabato 12 settembre 2015
La fermata
È, a volte un luogo scelto, altre un luogo dovuto.
Spesso rappresenta la fine di un'attesa, di un viaggio intrapreso col cuore sospeso altre volte e' una fermata che i piedi percorrono con riluttanza a cuore stretto.
Che ne sarà della fermata? Resterà li sospesa senza nessun significato proprio mentre il tuo mondo si sgretola.
lunedì 7 settembre 2015
trasparenze
Accenmo al male, scrivo del bene
cavalco la tempesta, siedo su un cuscino
sfioro le profondità dell'abisso, stendo i panni
sento il buio della notte davanti al sole di mezzogiorno
muoio un po' ogni istante assorta in mille faccende.
cavalco la tempesta, siedo su un cuscino
sfioro le profondità dell'abisso, stendo i panni
sento il buio della notte davanti al sole di mezzogiorno
muoio un po' ogni istante assorta in mille faccende.
domenica 6 settembre 2015
Strategie
Resto sveglia
perché sognare è troppo doloroso
Mi aggrappo alla volontà
perché sperare è solo un'illusione
Indosso occhiali colorati
perché questo mondo nero mi rupugna, mi riprendo, così, i miei colori.
perché sognare è troppo doloroso
Mi aggrappo alla volontà
perché sperare è solo un'illusione
Indosso occhiali colorati
perché questo mondo nero mi rupugna, mi riprendo, così, i miei colori.
giovedì 3 settembre 2015
L'inverso
Credo che ricorderò questo 2015 come l'anno dell'inverso: ho perso il conto di ciò che ho prenotato e disdetto, progettato e modificato, programmato e rifatto del tutto; degli impegni assunti e mancati, delle giornate capitolate come a Waterloo.
Questo, che all'inizio, ho considerato come un gioco faticoso, delirante e molto antipatico, ora sta assumendo contorni nuovi, un nuovo senso, una nuova prospettiva: un alternarsi di significati che non sono solo miei ma appartengono ad altre voci che si fanmo sempre più sicure e determinate, crescono in fretta.
Se per un po' mi ha spiazzata ora mi intenerisce e riconosco tutta la dignità e la tenacia degli sforzi per non mollare, pur cancellando, limando, sottraendo, eliminando.
Questo, che all'inizio, ho considerato come un gioco faticoso, delirante e molto antipatico, ora sta assumendo contorni nuovi, un nuovo senso, una nuova prospettiva: un alternarsi di significati che non sono solo miei ma appartengono ad altre voci che si fanmo sempre più sicure e determinate, crescono in fretta.
Se per un po' mi ha spiazzata ora mi intenerisce e riconosco tutta la dignità e la tenacia degli sforzi per non mollare, pur cancellando, limando, sottraendo, eliminando.
mercoledì 2 settembre 2015
Il cuore
Il cuore invecchia più velocemente del resto, silenzioso eppur essenziale è la spinta vitale.
È amato, spezzato, rattoppato, a volte perde il ritmo, manca in qualcosa e per un attimo sembri sospeso.
Ma il cuore si commuove, sente, ride e piange di vecchi e nuovi affetti, si alimenta così e resta giovane perché pieno di tenerezza.
È ciò che ho sperimentato in questi ultimi giorni.
È amato, spezzato, rattoppato, a volte perde il ritmo, manca in qualcosa e per un attimo sembri sospeso.
Ma il cuore si commuove, sente, ride e piange di vecchi e nuovi affetti, si alimenta così e resta giovane perché pieno di tenerezza.
È ciò che ho sperimentato in questi ultimi giorni.
mercoledì 26 agosto 2015
sull'orlo
la vita intreccia la sua rete, ti riempie il cuore di tenerezza, di fa un regalo inaspettato e così sorprendente, da sciogliere il dolore in lacrime e poter tornare, così, a respirare.
La vita sa scegliere ciò che davvero conta ed è sempre puntuale.
martedì 25 agosto 2015
giovedì 20 agosto 2015
forse non potrò
Solo l'avvicinarsi del pensiero di ricominciare come sempre come se, come se tutto andasse ugualmente avanti mi divora.
Ho il tuo viso davanti agli occhi e sento la tua voce calma rompersi in un sorriso.
Come potrò risedermi al solito posto e trovarlo vuoto? Alzero' lo sgaurdo dall'orchestra e piangero' in silenzio.
sorridero' a tuo figlio e morirò un po'.
Forse non potrò.
Se sei lassù, splendi!
Ho il tuo viso davanti agli occhi e sento la tua voce calma rompersi in un sorriso.
Come potrò risedermi al solito posto e trovarlo vuoto? Alzero' lo sgaurdo dall'orchestra e piangero' in silenzio.
sorridero' a tuo figlio e morirò un po'.
Forse non potrò.
Se sei lassù, splendi!
domenica 16 agosto 2015
un'ultima cosa
Non ho concluso tutto quello che dovevo
non ho raggiunto traguardi ne' obiettivi
ho vissuto come ho saputo inventarmi creando spesso disastri che non so riparare.
Chissà!
i perché non contano, contano solo i vuoti.
E il tempo scorre ugualmente.
non ho raggiunto traguardi ne' obiettivi
ho vissuto come ho saputo inventarmi creando spesso disastri che non so riparare.
Chissà!
i perché non contano, contano solo i vuoti.
E il tempo scorre ugualmente.
domenica 26 luglio 2015
Se fosse solo una questione di tempo
Il tempo trascorre ma non cancella
il tempo narra ma non riscrive ciò che è stato
il tempo sfuma, arrotonda, sbiadisce, edulcora ma non ridisegna.
È così il tempo, ti narra che le cose prosegueno nonostante tutto,
t'insegna che, per quanto, relitto le onde ti muovono ancora,
col tempo impari che non c'è dolore che lo possa fermare, che niente può cambiare per il semplice succedersi dei giorni.
E, se ancora vivi, non puoi far altro che prenderti cura della tua pelle sottile e proteggerla.
pochi minuti ancora e anche questo anniversario sarà passato, senza note, senza postilla, senza aggiunte
solo l'esserci nonostante tutto.
il tempo narra ma non riscrive ciò che è stato
il tempo sfuma, arrotonda, sbiadisce, edulcora ma non ridisegna.
È così il tempo, ti narra che le cose prosegueno nonostante tutto,
t'insegna che, per quanto, relitto le onde ti muovono ancora,
col tempo impari che non c'è dolore che lo possa fermare, che niente può cambiare per il semplice succedersi dei giorni.
E, se ancora vivi, non puoi far altro che prenderti cura della tua pelle sottile e proteggerla.
pochi minuti ancora e anche questo anniversario sarà passato, senza note, senza postilla, senza aggiunte
solo l'esserci nonostante tutto.
sabato 18 luglio 2015
C'é bisogno di sapere
E si era ritrovata così a parlare con se stessa invece che con lui, il quale sebbene assente, era sempre pronto a saltar fuori dal telefono o dall'etere con un sorriso.
Invece, ora, parlava da sola era lei la sua interlocutrice più presente, più disponibile, certamente più distratta e probabilmente con una sola prospettiva.
Era cominciato tutto per caso, come un gioco da inventare senza intenzione, come accadono le scoperte più brillanti da un baco improvviso, da un inciampo, persino da un errore. Così era cominciato quell'intreccio di menti, quel sfiorare di cuori, quella strana sintonia che non poteva essere tradotta né in parole né in gesti, doveva solo essere vissuta fino in fondo e intensamente.
Aveva cominciato così a guardare ancora a sé come una nuova possibilità aveva immaginato ciò che prima non avrebbe neanche osato pensare e poi lo aveva proprio tirato fuori a forza dal suo sogno. Aveva ricominciato a vivere mentre tutto intorno cadeva a pezzi, tutto sembrava reduce da un bombardamento tanto che la sua frase sullo specchio era di nuovo cambiata, al vecchio adagio se vuoi puoi, chi vuole una cosa trova una strada gli.altri una scusa ( del resto i bagni in casa erano erano due e lei detestava la monotonia) la nuova scritta era l'uomo si adatta a tutto, è persino sopravvissuto ad Auschwitz.
Il dolore della disfatta, delle violenze, della lacerazione provocate nella sua famiglia dalla depressione non lasciavano scampo , sembravano strangolare e inghiottire ogni luce.
Ma, era la storia della sua vita, la Vita non l'aveva mai mollata. I momenti proprio neri, l'abbandono, la.morte, la malattia l'avevano sempre vista aggrapparsi disperatamente e sempre invece di affondare aveva trovato modo di riaffiorare e poi di costruire qualcosa di impensato.
Il dolore non si cancella, si accumula, si trasforma, si devolve ma scava solchi profondi che, per quando adorni di fiori non potranno essere colmati.
E così, anche questa volta la vita la aveva offerto una strada che comportava coraggio, dedizione, impegno e gioia.
Ma si sa alla felicità bisogna saper rispondere, prima la si deve riconoscere e poi accogliere.
E lei era strafelice, come una ragazzina alla prima scoperta, eppure si portava dietro il.suo bagaglio senza sosta, senza sconti.
Era andata così, si era ritrovata a parlare con se stessa invece che con lui, a spiegarsi come avrebbe dovuto cambiare ancora strada, come avrebbe potuto sopportare ancora altro dolore. Lo spiegava a se stessa perché lui lo aveva già capito da solo, era già lontano, aveva già fatto le sue scelte e mai aveva avuto intenzione di coinvolgerla. Aveva una vita e, per quel che le era dato di sapere, aveva lottato per ottenerla duramente e fino in fondo.
Le restava, dunque, di spiegarsi con calma, quante volte abbastanza, con gentilezza che la strada sarebbe di nuovo cambiata, che quello che aveva appreso da quel pezzetto di vita sarebbe stato suo e molto prezioso, come un talismano, che avrebbe potuto tornare a quei ricordi fin che le fosse stato necessario e sufficiente a ritrovare la.forza per camminare da sola.
Invece, ora, parlava da sola era lei la sua interlocutrice più presente, più disponibile, certamente più distratta e probabilmente con una sola prospettiva.
Era cominciato tutto per caso, come un gioco da inventare senza intenzione, come accadono le scoperte più brillanti da un baco improvviso, da un inciampo, persino da un errore. Così era cominciato quell'intreccio di menti, quel sfiorare di cuori, quella strana sintonia che non poteva essere tradotta né in parole né in gesti, doveva solo essere vissuta fino in fondo e intensamente.
Aveva cominciato così a guardare ancora a sé come una nuova possibilità aveva immaginato ciò che prima non avrebbe neanche osato pensare e poi lo aveva proprio tirato fuori a forza dal suo sogno. Aveva ricominciato a vivere mentre tutto intorno cadeva a pezzi, tutto sembrava reduce da un bombardamento tanto che la sua frase sullo specchio era di nuovo cambiata, al vecchio adagio se vuoi puoi, chi vuole una cosa trova una strada gli.altri una scusa ( del resto i bagni in casa erano erano due e lei detestava la monotonia) la nuova scritta era l'uomo si adatta a tutto, è persino sopravvissuto ad Auschwitz.
Il dolore della disfatta, delle violenze, della lacerazione provocate nella sua famiglia dalla depressione non lasciavano scampo , sembravano strangolare e inghiottire ogni luce.
Ma, era la storia della sua vita, la Vita non l'aveva mai mollata. I momenti proprio neri, l'abbandono, la.morte, la malattia l'avevano sempre vista aggrapparsi disperatamente e sempre invece di affondare aveva trovato modo di riaffiorare e poi di costruire qualcosa di impensato.
Il dolore non si cancella, si accumula, si trasforma, si devolve ma scava solchi profondi che, per quando adorni di fiori non potranno essere colmati.
E così, anche questa volta la vita la aveva offerto una strada che comportava coraggio, dedizione, impegno e gioia.
Ma si sa alla felicità bisogna saper rispondere, prima la si deve riconoscere e poi accogliere.
E lei era strafelice, come una ragazzina alla prima scoperta, eppure si portava dietro il.suo bagaglio senza sosta, senza sconti.
Era andata così, si era ritrovata a parlare con se stessa invece che con lui, a spiegarsi come avrebbe dovuto cambiare ancora strada, come avrebbe potuto sopportare ancora altro dolore. Lo spiegava a se stessa perché lui lo aveva già capito da solo, era già lontano, aveva già fatto le sue scelte e mai aveva avuto intenzione di coinvolgerla. Aveva una vita e, per quel che le era dato di sapere, aveva lottato per ottenerla duramente e fino in fondo.
Le restava, dunque, di spiegarsi con calma, quante volte abbastanza, con gentilezza che la strada sarebbe di nuovo cambiata, che quello che aveva appreso da quel pezzetto di vita sarebbe stato suo e molto prezioso, come un talismano, che avrebbe potuto tornare a quei ricordi fin che le fosse stato necessario e sufficiente a ritrovare la.forza per camminare da sola.
venerdì 17 luglio 2015
Il pensiero basta
Le era capitato di restare sorpresa in un abbraccio e, talvolta le capitava di tornarci, per caso, col pensiero, quando sentiva le forze scemare.
Un gesto repentino e improvviso come uno scroscio estivo in mezzo alla calura.
venerdì 10 luglio 2015
La durata
Non mi sottraggo al dolore
godo fino in fondo della gioia
e
se l'attimo del primo mi appare più lungo del secondo
sono ugualmente immersa in entrambe
mercoledì 8 luglio 2015
Per dire
Ci sono profumi che solo il cuore è in grado di sentire
Ci sono silenzi che solo i sorrisi sanno spiegare
Ci sono emozioni che solo gli occhi possono assaporare
Ci sono cambiamenti che solo il vuoto può riempire.
Ci sono silenzi che solo i sorrisi sanno spiegare
Ci sono emozioni che solo gli occhi possono assaporare
Ci sono cambiamenti che solo il vuoto può riempire.
martedì 7 luglio 2015
Normalità
E pensavi di avere una vita da inventare, ogni giorno con le sue avventure, le sue stranezze, le sue sfide, i suoi momenti pieni e vuoti, i suoi si e i suoi no.
E, poi, scopri che non hai niente più da inventare, niente da scoprire, niente da assaporare.
solo un singolo attimo che non vuoi vivere.
domenica 5 luglio 2015
Cosa, chi
Vorresti essere in un angolo ad osservare
vorresti andare e venire senza lasciare orme
vorresti salpare e attraccare senza lasciare una scia tra le onde.
Invece devi dar corso all'energia vitale fino in fondo, spremendo anche le ultime gocce di linfa senza scelta, senza alternativa, senza tregua.
E, allora, la vita ti prende ma tu la tiri per le corna e ci lotti strenuamente sperando ancora di sconfiggerla.
venerdì 3 luglio 2015
L'attesa
L'attesa....
è forse il peggiore dei momenti
aspetti un letto d'ospedale che non c'è
aspetti un esame che confermerà o no
aspetti ignara di essere coraggiosa
Ma ci si può sempre preparare
giovedì 2 luglio 2015
Un nuovo orizzonte
Esplorare è un gioco divertente
con la.fantasisa possiamo costruire mondi personali e regalarci un sorriso anche in mezzo alle lacrime.
oggi è la giornata delle fate, secondo la mitologia celtica, così andiamo in cerca della loro presenza anche con strumenti speciali e, si sa, bisogna affidarsi ad un esperto.
l'otorino è un mago molto potente che scova le fate nel naso e nella gola, si sa le fate amano gli scherzi, amano nascondersi ma poi si fanno trovare e allora è una festa.
Ma c'è di più.
Le fate ti fanno volare donandoti un po' della loro polverina magica ma prima devi superare delle prove che sembrano bizzarre: ad esempio entrare in un tubo e restare ferma immobile con gli occhi chiusi e immaginare di essere nello.spazio, come Samanta l'astronauta, immaginare i pianeti, la luna, le galassie, sentire il rumore del cielo.
-"mamma, ma almeno nel tubo le hanno messe le stelle?"-.
Non lo so ma certo ne portiamo un po' e magari ce le lasciano appiccicare
sabato 27 giugno 2015
Atto unico
Non so per quale strana ragione ma ad un tratto guardo con occhi diversi tutto quello che è stato in questi ultimi due anni. Mi sembra una bolla di sapone priva di senso e piena di interessi particolari anzi professionali.
Senza nessuna sincerità nel sentire e nel fare, pura scenografia a sostegno di una recita ben riuscita.
Ma non mi sento stupida per aver guardato solo ciò che riesco a vedere, neanche delusa solo un pò meno adolescente.
Senza nessuna sincerità nel sentire e nel fare, pura scenografia a sostegno di una recita ben riuscita.
Ma non mi sento stupida per aver guardato solo ciò che riesco a vedere, neanche delusa solo un pò meno adolescente.
Il ponte
Ho sempre creduto nei diritti civili, in uno stato laico ma soprattutto ho sempre creduto nelle persone: di qualsiasi colore, sesso, religione, idea politica.
Sempre più credo nella capacità della ragione di costruire un ponte utilizzando ciò che unisce piuttosto che ciò che divide.
Sempre più credo nel cuore di ciascuno, nella capacità di amare nell'accezione più vera.
Sempre più credo nella schiettezza, nella bontà, nella gratuità, nel Bello che una persona porta in sé.
Molto meno credo agli slogan, alle appartenenze, alla rivendicazione di tutto e di più, senza se e senza ma.
Sempre meno credo nella necessità di schierarsi per interessi di parte che inevitabilmente portano allo scontro, alla chiusura, a negare quel che invece si va rivendicando.
Non metterò una foto a strisce colorate, così come non ho scritto "Je suis. .." .
Io sono si, una persona
Noi siamo si, persone, facciamo memoria.
Sempre più credo nella capacità della ragione di costruire un ponte utilizzando ciò che unisce piuttosto che ciò che divide.
Sempre più credo nel cuore di ciascuno, nella capacità di amare nell'accezione più vera.
Sempre più credo nella schiettezza, nella bontà, nella gratuità, nel Bello che una persona porta in sé.
Molto meno credo agli slogan, alle appartenenze, alla rivendicazione di tutto e di più, senza se e senza ma.
Sempre meno credo nella necessità di schierarsi per interessi di parte che inevitabilmente portano allo scontro, alla chiusura, a negare quel che invece si va rivendicando.
Non metterò una foto a strisce colorate, così come non ho scritto "Je suis. .." .
Io sono si, una persona
Noi siamo si, persone, facciamo memoria.
sabato 20 giugno 2015
Silenzio
un'occasione di silenzio è un piccolo angolo per dar voce all'anima.
non ci sarebbero più state occasioni per incontrarsi
non avrebbero avuto altre situazioni dove costruire un pezzetto di Bello
non avrebbero avuto né voluto.
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