Paura e silenzio
quel formicolio che sale dalla base della nuca su su fino alla punta dei capelli, mutila il respiro, elimina ogni pensiero.
L'istinto è la fuga, il cuore impazza e nessun altro muscolo reagisce, solo le pupille dilatate come pozzanghere asciutte tradiscono l'emozione, per il resto sembri la solita perfetta idiota.
martedì 31 marzo 2015
mercoledì 25 marzo 2015
oltre il traguardo
È solo che giunge il traguardo, il fine corsa,
non finisce il cammino ma il tuo andare.
la ricerca diventa contemplazione.
non finisce il cammino ma il tuo andare.
la ricerca diventa contemplazione.
Non solo perché è sera
Sono stanca, è la sera di una giornata faticosa un po' speciale, un pò casuale ma non solo questo.
sono stanca per la confusione, per l'ombra che s' insinua nelle cose a cambiarne i contorni, o forse, a definirli meglio.
son stanca di capire, di lottare, di cercare, di sapere, di tacere.
Son stanca perché non ne vale la pena, è stupido, è una fatica vana che rende importante ciò che non lo è, fa apparire un mondo luccicante che riflette solo se stesso.
son stanca e sempre più apprezzo questa visione della realta ' apparente, che nasconde la sua essenza, che assicura a molti di non esistere.
son stanca di falsi idoli, di pezzi di vetro intesi come cristalli, di attrezzi per sopravvivere persi nel fitto della foresta.
son stanca di bagliori come miraggi in un deserto di polvere.
Son stanca e mi fermo a custodire ciò che è.
sono stanca per la confusione, per l'ombra che s' insinua nelle cose a cambiarne i contorni, o forse, a definirli meglio.
son stanca di capire, di lottare, di cercare, di sapere, di tacere.
Son stanca perché non ne vale la pena, è stupido, è una fatica vana che rende importante ciò che non lo è, fa apparire un mondo luccicante che riflette solo se stesso.
son stanca e sempre più apprezzo questa visione della realta ' apparente, che nasconde la sua essenza, che assicura a molti di non esistere.
son stanca di falsi idoli, di pezzi di vetro intesi come cristalli, di attrezzi per sopravvivere persi nel fitto della foresta.
son stanca di bagliori come miraggi in un deserto di polvere.
Son stanca e mi fermo a custodire ciò che è.
martedì 24 marzo 2015
Una storia cosi
È una storia cosi',
complicata fino ad essere semplice
profonda da toglierti il respiro come in quota
impalpabile tanto da essere vera.
complicata fino ad essere semplice
profonda da toglierti il respiro come in quota
impalpabile tanto da essere vera.
Un tocco d'ala
Ho sentito una carezza quasi impalpabile
un sussurro muto, un calore improvviso al petto
una lacrima salata è evaporata
chi ama, custodisce.
un sussurro muto, un calore improvviso al petto
una lacrima salata è evaporata
chi ama, custodisce.
domenica 22 marzo 2015
parole
Sento le tue parole
brevi essenziali
e mi stupisco sempre di come sappiano abbracciarmi senza sfiorarmi, senza vedermi, da lontano.
brevi essenziali
e mi stupisco sempre di come sappiano abbracciarmi senza sfiorarmi, senza vedermi, da lontano.
come una vecchia ciabatta
Presa dal sacro furore del riordino, mi capita di eliminare tutto ciò che ritengo superfluo, inutile, da riciclare, da ridestinare, da reinventare.
C'è, però, un angolo buio che mi turba ogni volta, il posto vuoto delle ciabatte.
Sono con te nei momenti più intimi, corrono per casa, sostano per ore davanti al ferro da stiro e all'acquaio, ricevono in testa, qualche volta, una foglia d'insalata, un pezzetto di carota, un goccio di latte. Si sono abituate a saltellare, una alla volta, accompagnate da risate cristalline, a trasformarsi in gatto, leone, armadillo per rendere una medicina meno amara, hanno imparato a stare a testa in giù per segnare il ritmo, a battere forte a tempo di marcia, a sussurrare una storia con le dita dei piedi.
sanno aspettare per ore e anche più, il tuo ritorno; sanno strappati un sorriso nascondendosi sotto il letto, nel centro, proprio in quel punto troppo lontano dal braccio così da costringerti a trasformarsi in una pelle d'orso e a scoprire un luogo misterioso abitato da oggetti smarriti.
E così ogni volta il posto vuoto delle ciabatte mi provoca un tuffo al cuore, non puoi sbarazzartene con noncuranza, ci vuole almeno un saluto speciale.
C'è, però, un angolo buio che mi turba ogni volta, il posto vuoto delle ciabatte.
Sono con te nei momenti più intimi, corrono per casa, sostano per ore davanti al ferro da stiro e all'acquaio, ricevono in testa, qualche volta, una foglia d'insalata, un pezzetto di carota, un goccio di latte. Si sono abituate a saltellare, una alla volta, accompagnate da risate cristalline, a trasformarsi in gatto, leone, armadillo per rendere una medicina meno amara, hanno imparato a stare a testa in giù per segnare il ritmo, a battere forte a tempo di marcia, a sussurrare una storia con le dita dei piedi.
sanno aspettare per ore e anche più, il tuo ritorno; sanno strappati un sorriso nascondendosi sotto il letto, nel centro, proprio in quel punto troppo lontano dal braccio così da costringerti a trasformarsi in una pelle d'orso e a scoprire un luogo misterioso abitato da oggetti smarriti.
E così ogni volta il posto vuoto delle ciabatte mi provoca un tuffo al cuore, non puoi sbarazzartene con noncuranza, ci vuole almeno un saluto speciale.
sabato 21 marzo 2015
l'attimo dopo
E ci sono quei momenti
il vento tiepido che ti ha accarezzato, ha scherzato con i tuoi capelli, ha giocato con i tuoi sorrisi
è un grido gelido, asciutto, indifferente.
Potere delle stagioni!
il vento tiepido che ti ha accarezzato, ha scherzato con i tuoi capelli, ha giocato con i tuoi sorrisi
è un grido gelido, asciutto, indifferente.
Potere delle stagioni!
mercoledì 18 marzo 2015
oltre l'ombra
Lasciami vagare così, come un'ombra fedele e silenziosa
non cercare la mia essenza
non posso essere, solo apparire
guardami ma senza vedermi
se il tuo sguardo mi portasse allo scoperto mi ucciderebbe.
venerdì 13 marzo 2015
l'aria
C'é stato un tempo, durante il quale mi sei stato essenziale come l'aria che respiro.
Ho dovuto ridurre al minimo ogni contatto per andare avanti.
E poi ho capito perché l'aria è impalpabile, inodore, insapore, e per lo più silenziosa: ti lascia liberi i sensi altrimenti fagociterebbe quella vita che invece sostiene.
mercoledì 11 marzo 2015
Il buio
Giù a capofitto in un abisso che non mi appartiene
con un linguaggio che non conosco,
un'oscura coltre che riempie tutto ciò che è vuoto e colma le necessità rinnegando ciò che sei
per continuare a sopravvivere.
con un linguaggio che non conosco,
un'oscura coltre che riempie tutto ciò che è vuoto e colma le necessità rinnegando ciò che sei
per continuare a sopravvivere.
amore
È sottile quanto la primavera
saggio come l'autunno
capace dei silenzi dell'inverno
pronto a donare tutti i frutti dell'estate.
L' amore non è una sola stagione, ma un'intera vita che il cuore dirige.
saggio come l'autunno
capace dei silenzi dell'inverno
pronto a donare tutti i frutti dell'estate.
L' amore non è una sola stagione, ma un'intera vita che il cuore dirige.
lunedì 9 marzo 2015
Le storie che non scriverò (3)
C'era una volta il martedì.
Il mio giorno libero, il momento dove concentrare le attività di routine ma anche le cose belle: incontrare le persone che rappresentano là parte bella del mio mondo, perché le ho scelte, perché sono importanti, perché credo in quello che fanno.
Il martedì' quel giorno speciale per il quale potevo tirare avanti anche durante la tempesta tanto sarebbe arrivato comunque.
Da in pò, invece è diventato il giorno delle giustificazioni, del non posso, della prossima volta, forse.
Ho introdotto nuove parole nel mio vocabolario, costretta dagli eventi.
Non vinceranno! Mi riprenderò il martedì.
Il mio giorno libero, il momento dove concentrare le attività di routine ma anche le cose belle: incontrare le persone che rappresentano là parte bella del mio mondo, perché le ho scelte, perché sono importanti, perché credo in quello che fanno.
Il martedì' quel giorno speciale per il quale potevo tirare avanti anche durante la tempesta tanto sarebbe arrivato comunque.
Da in pò, invece è diventato il giorno delle giustificazioni, del non posso, della prossima volta, forse.
Ho introdotto nuove parole nel mio vocabolario, costretta dagli eventi.
Non vinceranno! Mi riprenderò il martedì.
domenica 8 marzo 2015
8 marzo
Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe, i capelli diventano bianchi, i giorni si trasformano in anni...
Però ciò che è importante non cambiare; la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno.
Dietro ogni linea d'arrivo c'è una linea di partenza.
Dietro ogni successo c'è un'altra delusione.
Fino a quando sei viva, sentiti viva. Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite. Insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.
Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c'è in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.
Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Però non trattenerti mai!
Madre Teresa
Però ciò che è importante non cambiare; la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno.
Dietro ogni linea d'arrivo c'è una linea di partenza.
Dietro ogni successo c'è un'altra delusione.
Fino a quando sei viva, sentiti viva. Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite. Insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.
Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c'è in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.
Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Però non trattenerti mai!
Madre Teresa
venerdì 6 marzo 2015
giratempo
fermare il tempo
tornare per un'attimo parallelo a quella stanza, indietro nella storia, dove tutto si fermava, si colorava, il cuore trovava rifugio e non voleva saperne di andarsene, gli occhi tessevano dolci dialoghi e le anime riuscivano a meditare sole e pur unite.
Là in quell'ora, in quella stanza a inventare attimi eterni.
tornare per un'attimo parallelo a quella stanza, indietro nella storia, dove tutto si fermava, si colorava, il cuore trovava rifugio e non voleva saperne di andarsene, gli occhi tessevano dolci dialoghi e le anime riuscivano a meditare sole e pur unite.
Là in quell'ora, in quella stanza a inventare attimi eterni.
mercoledì 4 marzo 2015
La salvezza
Per favore, la natura mi salvi dalle feste programmate, passino Natale e Pasqua, per tradizione ormai lontana, ma poi Capodanno ( i miei concittadini lo festeggiano due volte agosto e dicembre, nel caso qualcuno non facesse in tempo almeno uno lo becca) san valentino, la festa della donna, la festa del papà, l'equinozio di primavera, il solstizio d'estate, la festa della mamma, la festa dell'abbraccio...
Alla fine la quotidianità mi pare sempre più un miraggio dove ognuno festeggia se gli va di poter bere un caffè.
La natura mi salvi poi dalla dipendenza dal like e, come me salvi tanti altri!
Alla fine la quotidianità mi pare sempre più un miraggio dove ognuno festeggia se gli va di poter bere un caffè.
La natura mi salvi poi dalla dipendenza dal like e, come me salvi tanti altri!
domenica 1 marzo 2015
marzo
Inutile cercare la primavera, lasciarsi invadere dalla luce, sorridere ai germogli
l'abisso è nero, profondo e ingoia ogni cosa.
l'abisso è nero, profondo e ingoia ogni cosa.
Le storie che non scriverò (2)
Spesso selezionare il meglio di noi stessi può essere una sfida intrigante o una colossale truffa, a dimostrare ciò che potremmo essere senza però spenderci fino in fondo, un esercizio ginnico ben fatto senza la costanza della ripetizione e senza un risultato raggiunto. Ma forse è proprio questo ciò che vogliamo dimostrare che potremmo ma non siamo, che facciamo ma non ci impegnamo in un profondo cinismo che miete vittime prime tra tutti noi stessi che decidiamo le regole di questo gioco e finiamo di scoprire, a lungo andare, di non saper fare altro.
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