giovedì 4 agosto 2016

La quiete

È la superficie del lago,appena increspata dalla brezza sottile È la luce riflessa sul manto dolce delle acque tra mille sfavillii È il tumulto che scuote le profondità tea le correnti, i mulinelli, gli sbalzi d'altitudine, le anse, i vortici. È la nostra vita pennellata alla convivenza pacifica frutto di un'incessante lotta interiore.

martedì 26 luglio 2016

Come se niente fosse

Quella strana emozione si era infilata in un anfratto buio del suo cuore e a nulla valevano i tentativi di rimuoverla. Solo se avesse potuto prender forma diventando, per un istante, un mare in tempesta costretto in un abbraccio, allora, forse, avrebbe potuto volar via.

mercoledì 13 luglio 2016

Senza luogo

Un luogo che non sia un luogo dove la luce filtri ad illuminare l'essenziale e il buio inghotta tutto il resto. Un luogo che non sia un luogo ma un soffio d'anima per contemplare il Bello al di là del concreto. Un luogo che non sia un luogo senza un perché solo per un c'è.

domenica 10 luglio 2016

Sai quelli che..

Sai quelli che... ma si, forse no, si potrebbe oppure no, non so, ma si dai ti guardano e non sai se vedono te o uno specchio che riflette il loro ego vorrebbero baciarti, ma poi cambiano idea, ti abbracciano, poi se ne vanno ma comunque ci sono eh, non temere! Non sai, se hanno parlato troppo da soli davanti allo specchio, o hanno giocato,da piccoli, per troppo tempo al gioco dell'oca arrivando sempre al "torna in prigione", oppure "avanza di otto caselle" quando ne mancano solo due all'arrivo. E ora, senza dadi, non sanno che fare.

lunedì 4 luglio 2016

Nessun rimpianto

Non aveva rimpianti, non più di quanto un essere umano possa desiderare una giornata di sole invece delle nuvole. Non avrebbe cambiato nulla di quel passato o presente, o forse tutte e due le dimensioni insieme intrecciate a forza dal destino. Credeva nella scelta migliore possibile in quel qui e ora e a nulla sarebbe valso un rimpianto. Ma tant'era, l'inquietudine le serrava la gola come la morsa del falegname imprigiona un legno grezzo da forgiare. Evidentemente la vita non aveva ancora finito di modellarla, di improvvisare nuovi merletti e la teneva li salda, affinché fosse facile scolpire, limare, levigare. Non c'erano progetti, solo l'estro del giorno che si affaccendava per rendersi unico.

venerdì 24 giugno 2016

Cinestesia

“Amore a prima vista”: Sono entrambi convinti che un sentimento improvviso li unì. È bella una tale certezza ma l’incertezza è più bella. Non conoscendosi, credono che non sia mai successo nulla fra loro. Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi dove da molto tempo potevano incrociarsi? Vorrei chiedere loro se non ricordano – una volta un faccia a faccia in qualche porta girevole? uno « scusi » nella ressa? un « ha sbagliato numero » nella cornetta? – ma conosco la risposta. No, non ricordano. Li stupirebbe molto sapere che già da parecchio tempo il caso giocava con loro. Non ancora pronto del tutto a mutarsi per loro in destino, li avvicinava, li allontanava, tagliava loro la strada e soffocando una risata con un salto si scansava. Vi furono segni, segnali, che importa se indecifrabili. Forse tre anni fa o lo scorso martedì una fogliolina volò via da una spalla a un’altra? Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto. Chissà, forse già la palla tra i cespugli dell’infanzia? Vi furono maniglie e campanelli su cui anzitempo un tocco si posava su un tocco. Valigie accostate nel deposito bagagli. Una notte, forse, lo stesso sogno, subito confuso al risveglio. Ogni inizio infatti è solo un seguito e il libro degli eventi è sempre aperto a metà. (Wisława Szymborska)