domenica 29 giugno 2014

scritture indelebili

Era ansiosa di incontrarlo, anche se la spaventava un pò non sapere quando e come.
Poi d'un tratto, schiacciata nella mischia che si accalcava sulle scale, lo vide davanti a sé.
Sarebbe bastato pronunciare il suo nome o sfiorare la sua spalla allungando una mano. Ma perché?
Così i minuti divennero ore e le ore descrissero quel giorno, fino all'inevitabile chiusura.
non c'era nulla da aggiungere ai monologhi di quell'anno, ai riflessi di uno specchio che restituisce ciò che mostri.
Perché cercare conversazioni che non potevano essere ascoltate, condivisioni che non potevano essere alla pari?
Fu così che venne scritto  quel giorno e insieme ad esso quell'anno.


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