giovedì 31 dicembre 2015

I capodanni

C'era una volta il capodanno che si trascorreva nella casa di vacanze in montagna, fatto di neve,pupazzi, gare di sci, e la mamma, magicamente, sferruzzava vestiti uguali per lei e per me e la sera del cenone,tantissime persone eleganti, ma noi eravamo le più belle. Sono state le conclusioni degli anni dell'infanzia tra cugini, zii, nonni e tante, tante parole che non capivo. Sono seguiti, all'improvviso,altri finali, dove i vestiti erano già pronti solo da infilare, dove ognuno cucinava qualcosa e si stava a ballare tutta la notte a volte con la persona giusta, spesso tra le braccia di quella sbagliata a guardare lontano. E fu così che un bel giorno cominciarono altre fini con nuovi inizi, di corsa tra biberon, pappe, pannolini gli amici di sempre e tanti folletti tutti buffi che ci facevano impazzire...a volte di gioia. Anche questi inizi ebbero una fine, ognuno per la sua strada, a certi incroci dai la precedenza e scambi due chiacchiere, poi via in fretta che c'è coda. E ora? C'è un luogo silenzioso dove non ci sono discorsi da fare, piatti da cucinare, folletti da inseguire. È la casa delle fate, persa tra le pieghe del tempo, dove i silenzi diventano musica, la magia ti trasporta dove vuole al di la dello spazio e tu puoi, godere del Beĺlo e, finalmente, solo essere.

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