mercoledì 10 febbraio 2016

Al buio.

"Mamma parliamo" Guardo l'ora sgomenta e sono le 3, è buio e fa un freddo cane. Lacrime a dirotto, una vocina sottile comincia ad elencare una serie di idee che mi fanno rabbrividire. "Non voglio più andare a scuola, la maestra dice sempre che sono bravissima, che non importa se faccio altre cose fuori dalla scuola, allora io dico che non ho capito anche se ho capito. Però sono arrabbiata, sono diversa. Io non ci voglio andare". E, dopo aver ingoiato sonno, rabbia e una dose di fiele, provo a spiegarle che ciascuno è diverso, ognuno è unico e speciale. " ti voglio bene, così come sei, perfetta anche perché ogni tanto sbagli e ti arrabbi." Dopo due ore di riflessioni, abbracci, coccole, sento il respiro regolare e profondo. Gli occhi fissano il buio e lo svanire dell'infanzia.

Nessun commento:

Posta un commento