una cosa mi riempie di emozione ogni volta. arrivare nei pressi del Teatro trovare parcheggio davanti al parchimetro.
viceversa, sono costretta ad accedere al parcheggio sotterraneo e li....
le prime volte ci sono voluti lunghi minuti di imprecazioni, manovre e avvitamenti per riuscire a sistemare la macchina e permettere anche alle persone con strumento annesso di uscire dalle porte.
finchè dopo alcune settimane degli stessi tentativi con annessi strepiti, il rumore delle ruote sul pavimento è amplificato, il parcheggiatore con un sorriso ci accoglie all'entrata, aspetta che io snodi la masnada di ossa e corde e poi serafico parcheggia in due manovre.
Uff!!! ci accompagna anche all'ascensore interessandosi dei concerti.
molto meglio!!!