domenica 29 giugno 2014


Concerto 28 giugno  2014 Torgnon.
Dopo 25  anni stesso luogo, stessa casa.
Ah si, alcune modifiche c'erano state, la struttura era più carina, moderna, accogliente.
 Così anche lei, architettonicamente era cambiata, ma l'anima...intatta.
Stessi pensieri, stesse pungenti sensazioni, stesso sapore di un amore impossibile osservato dallo stesso balcone.
Una differenza però c'era.
Ora, lei sapeva il finale di quelle storie, invece delle lacrime della giovinetta le labbra s'incurvarono in un sorriso ironico.

Così è, se vi pare: scritture indelebili

Così è, se vi pare: scritture indelebili

scritture indelebili

Era ansiosa di incontrarlo, anche se la spaventava un pò non sapere quando e come.
Poi d'un tratto, schiacciata nella mischia che si accalcava sulle scale, lo vide davanti a sé.
Sarebbe bastato pronunciare il suo nome o sfiorare la sua spalla allungando una mano. Ma perché?
Così i minuti divennero ore e le ore descrissero quel giorno, fino all'inevitabile chiusura.
non c'era nulla da aggiungere ai monologhi di quell'anno, ai riflessi di uno specchio che restituisce ciò che mostri.
Perché cercare conversazioni che non potevano essere ascoltate, condivisioni che non potevano essere alla pari?
Fu così che venne scritto  quel giorno e insieme ad esso quell'anno.


martedì 13 maggio 2014

13 maggio


Sono stufa dello specchio, dell'amplificatore
sono stufa delle frasi sibilline, degli sguardi, dei sorrisi accennati,
sono stufa delle metà, dei pezzettini
Sono così stufa che brucio tutti quelli che si avvicinano.

domenica 11 maggio 2014

La festa di oggi ricorda un amore silenzioso fatto di quotidianità, piccoli gesti apparentemente scontati, una presenza costante non solo fattiva ma emotiva.
La portiamo dentro di noi e la viviamo nel bene e nel male come modello di vita.
Analogie e differenze ma presenza.
Distanze o vicinanze ma presenza.
Un segno indelebile nel nostro cuore.

mercoledì 1 gennaio 2014

feste

Il capodanno dei piccoli
Cosa serve per creare la magia di un rito di passaggio come l' arrivo del nuovo anno?
Al di la' della realta' semplice di cambiare la data sul calendario da sempre si sono aggiunti a questo momento bilanci, aspettative, auspici e riti appunto.  Scaramantici e diversi.
Personalmente ritengo tutti i polveroni in generale inutili, dal caos associato alle feste, alla necessita' di imbottiti di cibo che sfamarebbe in tempi normali per una settimana piu' persone,  alla necessita' di essere scaramantici.
Allora il capodanno dei piccoli?
fantasia e voglia di cercare il Bello per nutrire anche nelle occasioni speciali mente e cuore.
Pic nic al chiaro di luna, on cima ad una collina e sullo sfondo mille luci delle città ferventi, in attesa di gustare un concerto il cui tema e' il viaggio. E noi che viviamo in auto, potevamo perdercelo?
Certo qualche rimostranza c'e' stata.
"Non abbiamo fatto il conto alla rovescia; non abbiamo fatto saltare il tappo" unica risposta un sorriso!
Come spiegare infatti che i conti ad un certo punto li fai solo in avanti non importa se con numeri negativi o positivi. Che di sorprese non ne attendi piu' perche' sai che quelle che arrivano non le puoi evitare.
Che i tappi sono gia' esplosi tutti e non hai bisogno di altri rumori, effervescenze incontrollabili, ubriacature, ma solo di silenzio.
Così il capodanno dei piccoli finisce come Cenerentola allo scoccar della mezzanotte ma continua tutto l'anno con i ritmi e le fantasie che colorano la vita è fanno provviste di dolcezze e di silenzi.