domenica 31 gennaio 2016

Il Carnevale alla Biennale di Venezia

Giulia è partita per Venezia.
e poi via! Musica dal mondo, con i compositori ad ascoltare.
E Giulia ritorna....stanca ma felice!

giovedì 28 gennaio 2016

Riflessi

L'abbandono è una criniera che fa parte di te,ti invade ogni bulbo e non lascia spazi vuoti. Cresce con te, diventa folta e lucente, risplende ad ogni riflesso di luce tanto da abbagliarti lo sguardo e toglierti la visuale. Quando un giorno decidi di liberartene, provi a cambiare:tagli, scali, colori, t'illudi di aver tolto gli abbaglianti riflessi, di aver sistemato la tua testa ora in ordine e tutta da amare. Poi, basta uno sguardo, una parola, un mancato esserci, un filo di pioggia, una linea dell'orizzonte e la tua chioma ti ha avvolta più folta e lucente che mai e il tuo sguardo vuoto e perso, come in un macabro gioco dell'oca, torna al via.

venerdì 1 gennaio 2016

Ed è così

Mi manchi come l'aria che respiro/ cerco un abbraccio che non ritorna/ andrò al di là del buio da sola.

giovedì 31 dicembre 2015

I capodanni

C'era una volta il capodanno che si trascorreva nella casa di vacanze in montagna, fatto di neve,pupazzi, gare di sci, e la mamma, magicamente, sferruzzava vestiti uguali per lei e per me e la sera del cenone,tantissime persone eleganti, ma noi eravamo le più belle. Sono state le conclusioni degli anni dell'infanzia tra cugini, zii, nonni e tante, tante parole che non capivo. Sono seguiti, all'improvviso,altri finali, dove i vestiti erano già pronti solo da infilare, dove ognuno cucinava qualcosa e si stava a ballare tutta la notte a volte con la persona giusta, spesso tra le braccia di quella sbagliata a guardare lontano. E fu così che un bel giorno cominciarono altre fini con nuovi inizi, di corsa tra biberon, pappe, pannolini gli amici di sempre e tanti folletti tutti buffi che ci facevano impazzire...a volte di gioia. Anche questi inizi ebbero una fine, ognuno per la sua strada, a certi incroci dai la precedenza e scambi due chiacchiere, poi via in fretta che c'è coda. E ora? C'è un luogo silenzioso dove non ci sono discorsi da fare, piatti da cucinare, folletti da inseguire. È la casa delle fate, persa tra le pieghe del tempo, dove i silenzi diventano musica, la magia ti trasporta dove vuole al di la dello spazio e tu puoi, godere del Beĺlo e, finalmente, solo essere.

A mezzanotte

Solo ora/ ti cerco/ in attesa di perdermi, un solo istante, nel tuo sguardo/ sentirmi viva/ ritrovare la pace.

mercoledì 30 dicembre 2015

Sarà indiferenza

Odio, un sentimento quasi sconosciuto, o per lo meno da tempo fuori moda nel mio parter. Adesso invece ne è intrisa ogni fibra, non c'è ragione che tenga né volontà che si opponga. Ti ho permesso di costruire un angolo di Bello e di distruggerlo con la tua indifferenza, la tua vaghezza, il tuo narcisismo. E allora si,è incontrollabile, non mi fa neanche paura né ribrezzo lo assaporo fino in fondo come ho fatto col suo contrario. Arriverò all'indiferenza? Non ci credo mi ripugna perché è la negazione di ogni vita.