Se sei buono, come sei, ti prego salvami
dalla folla del banco degli affettati
dalla gente che spinge i carrelli girando la testa come i gufi e andando di traverso
da quelli che incontri a natale al supermercato dopo anni e ti chiedono come sta la tua vita precedente
dai nonnini trafelati, che guidano con il cappello e s'incazzano quando li superi ai 30 all'ora
dalle commesse nevrotiche che morderebbero volentieri il nastro che non si arriccia ma devono far finta che vada tutto bene
dal parcheggio selvaggio in doppia tripla storta fila con le quattro freccie
dagli occhi spalancati dei bimbi che sognano un babbo natale milionario che li riempirà di giochi meravigliosi o peggio aspettano un cagnolino come dono e si immobilizzano ogni volta che ne incontrano uno, e ti scrivono il tema più strappalacrime possibile sull'atteso cane.
si, salvami, così avrò anch'io un natale ...vero.
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