lunedì 11 maggio 2015

Sai perché?

Quando qualcosa ti emoziona è sempre una sorpresa e se continua ad emozionarti cominci a cercare un perche' ben sapendo che nessun perché potrà mai spiegare del tutto un'emozione.
Sono dieci anni che la "ritmica" mi emoziona e sai perché?
È l'amore di mamma musica che si fa concreto, di colei che conosce le gioie e le difficoltà del cammino e si fa carico di preparare il terreno, di  scomporre in piccole parti ciò che serve per crescere, per imparare.
non si stanca mai di somministrarlo,  non perde occasione per usare la fantasia e rendere tutto più divertente, poetico e misterioso.
C'è tutto ciò che serve, il sapere tecnico, la fantasia, la gioia, la costanza del ripetere del fare come se fosse naturale inciampare nelle note, salutarsi con la lumachina, usare le filastrocche per riordinare, per viaggiare, trovare una chiave sul pentagramma appesa in bagno,  salire e scendere i gradini di una scala intonano le ottave per poi saltare a due a due, a tre a tre.
si, da dieci anni il mio mondo è cambiato,  ho sperimentato che imparare giocando con i miei figli è possibile, che raggiungere piccoli traguardi è gratificante, che le salite sono le più preziose per inventare nuove soluzioni efficaci, non mi annoio mai, c'è sempre un'occasione per amare di più, meglio con più gioia e convinzione. È sufficiente non sentirsi arrivati, appagati né troppo stanchi, oberati di lavoro o impossibilitati, basta mettersi all'opera e in men che non si dica voilà!  una possibilità.
Ho imparato a credere nelle piccole cose, agli attimi che sanno di infinito, ad un gioco che si fa senza pensare dopo avere meditato ogni singola parte migliaia di volte, ma, soprattutto,  ho sperimentato la gioia di condividere con altri questo cammino.
E così piango ancora, con gioia, come la prima volta, quando una manina si fa esperta e so che le stelle, pur silenziose, raccontano le meraviglie di ogni cuore.
Grazie Elena!

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