giovedì 22 gennaio 2015


Aveva finito la scatola dei sogni, pur scuotendola,  niente, era del tutto vuota.
Da quella notte ricominciò finalmente a dormire.

Il dilemma del prigioniero

Nella nostra vita spesso ci troviamo di fronte al dilemma del prigioniero.
Spesso le nostre scelte mirano non al meglio ma al meno peggio
Dunque il modo di ottenere il meglio esiste e non dipende da  ciò che la vita ci offre, ma dalla nostra capacità di cooperare, di arrivare ad una conoscenza comune, ad una scelta condivisa, dove l'altro non è il nemico ma un alleato.
Aprirci all'altro significa anche dargli la possibilità di ferirci, conoscendo i nostri punti deboli e i nostri desideri ma del resto che alternativa abbiamo?
O ci accontentiamo o corriamo il rischio.
E poi, che male è quello procurato da chi si fa beffe di un cuore sincero e puro?
Per dirla con Platone, se un asino mi da un calcio, posso citarlo in giudizio, ma che ne avrei dall'aver portato un asino in giudizio?

domenica 18 gennaio 2015

un'altra volta


Succede tutto in un attimo
il tempo di stendere una coperta sul filo ed esplode il putiferio
ciò che prima ti sembrava finalmente superato è esattamente identico anzi forse anche peggio.
ti resta solo l'amarezza di esserti illusa.
Un'altra volta

sabato 17 gennaio 2015

oltre

 Nel  silenzio muto del cielo,
 denso  oltre la coltre di nebbia che nascomde la città,
si dilata una sera buia, tremolante
che neanche la fiamma del camino riesce a riscaldare
il cuore presta ascolto al respiro regolare che si fa vita e lo sguardo si perde lontano scrutando e sussurrando finché un timido sorriso rischiara il volto: è il ricordo del Bello che sazia l'anima e rianima il corpo


“I rapporti falliscono non perchè abbiamo smesso di amare, ma perchè abbiamo smesso di immaginare” (J.Hillman)


venerdì 16 gennaio 2015

giovedì 15 gennaio 2015

A prescindere

"Come si può vivere nonostante certe evidenze?
Si può continuare a vivere come se?
È possibile andare avanti nonostante tutto?
È come avere un elefante rosa seduto sul divano della sala e fingere di non vederlo!"
Per giorni la frase mi ha turbato, rigirava nella mia testa e mi creava sempre più ansia. 
Poi ho trovato la risposta: 
- non si può ignorare, in effetti, ma dargli la giusta misura.