venerdì 27 dicembre 2013

pensieri

Lungo la strada
ad un tratto si fa chiaro
il grigio più' intenso 
la luce nitida 
In un giorno nebbioso senza speranza 
appare il sole.
Il cuore balza e si scalda

pensieri

Penny appoggiò la schiena contro il tronco e si lascio' scivolare piano sull'erba. 
Il grande melo offriva un confortevole rifugio e Penny aveva presto imparato a sedersi in quel luogo appartato.
Chiuse gli occhi e rimase in silenzio, aspettando. 
Se fosse stata immobile di li a poco una voce cristallina avrebbe sussurrato nel silenzio.
Due-Palmi non si fece attendere e mormorò il suo saluto.
Eran proprio due palmi di pelo, dolcezza e simpatia che Penny aspettava con ansia.
Due-Palmi conosceva le storie del bosco, degli animali e sapeva anche raccontare quelle narrate dalle foglie mosse dal vento.
Penny rideva e piangeva cosi' tanto che non era mai stanca della buffa creatura.
Sul far della sera, al termine di un racconto, Penny improvvisamente fu presa dal desiderio di stringere a se' la creaturina per ringraziarla e allungo' le mani per accarezzare Due-Palmi.
Un brivido le corse lungo la schiena, mentre le dita tentavano di sfiorare la soffice pelliccia si trovavano ad accarezzare una pietra gelida.
Penny non sapeva che le creature magiche non possono essere toccate dagli umani pena la scomparsa.
Sotto il grande melo sosta ancora un piccolo sasso.

musica

Perdersi negli incroci della metropolitana di Loreto con un'orchestra giovanile e' uno dei momenti deliziosi di oggi.
Il passaggio di tutti questi giovani carichi di strumenti e sogni ha suscitato parecchie curiosità' e sorrisi tra chi attendeva sulle banchine e chi si affrettava e inevitabilmente inciampava in questa piccola folla.
Concerto riuscito musicisti soddisfatti.
Domani si ricomincia!


Dopo quattro ore d'orchestra finalmente a casa!
Molto bello!
Tornare con violino e fagotto e cantare a squarciagola le canzoni alla radio, cambiando le parole e usando l'intonatore per vedere chi riuscisse a beccarla giusta.
Ci siamo divertiti un sacco !
Cosi' trascorrere il tempo con i miei ragazzi e' stato unico!


Le strade della citta' deserta, appena illuminate dai lampioni. 
Stringo la manina nella mia e il passo e' veloce, poi una corsa e un salto al grido:<stop> e poi ancora!
Nonostante l'ora ci vuole un gioco per scaricare l'adrenalina del concerto.
Sistemati in auto cominciano le riflessioni.
<l'arco del violino non aveva piu' i crini! Si e' tutto sbucciato>
<pensavo ci fosse il tamburo, invece era la chitarra con il cello a fare quel suono>
< mamma! Io ho "visto" cosa ha suonato quella fisa piccola: pensava a un pagliaccio per far divertire i bambini e io l'ho visto proprio col naso rosso! Era buffo>
< il cello non cominciava mai alla prima battuta, ma ho visto la papera, era bellissima>
si era Bello! E che dire dell'aria che si respirava in sala? Che dire dei ricci biondi appena un po' spruzzati di bianco, in prima fila, che hanno pensato ogni nota che uscisse dagli strumenti e sostenuto, col cuore, ogni respiro degli artisti?
Il Bello commuove ed e' straordinario come i primi a coglierlo siano proprio i piccoli.

pensieri

Niente e' più' soffice di un gatto rannicchiato sulle ginocchia che si lascia accarezzare finché gli va
mette in moto le fusa e ad occhi chiusi ti racconta la sua soddisfazione
poi sazio 
si stira e ti congeda

topa

Da due giorni sei costretta all'esilio
ti sento al telefono e la tua voce argentina si affievola ad ogni risposta.
Sei andata a scuola, hai giocato ma non ti ho pettinato i capelli
non ti ho abbracciata per la nanna.
Ricambi cosi' il favore ai tuoi fratelli
essere la sorella piccola ha anche le sue fatiche.

pensieri

Quel gesto ripetuto,
l'espressione seria che si increspa appena in un sorriso nascosto.
Quella celata indiffenza,
quell'osservare muto che si traduce in poche parole misurate:
l' attenzione della mente e del cuore.
Un cielo in una stanza

musica

va be' dopo questo intensivo sulla Quinta di Beethoveen, so molte più cose sul destino, sulle pause e gli scherzi della vita.
emozioni in giostra, ho bisogno di Bach.

tutti a casa. ognuno con la sua musica, lezioni. orchestra, tutto da raccontare, occhi accesi, entusiasmi e risate. sconfitte da cui ripartire.
mi sembra che abbiano capito, se ci provi e riprovi ce la fai!.
adoro sentirli così.
grazie grazie..!!!



L'orchestra e' sempre un'emozione vivissima.
Sto per avere un attacco d'arte!