Perdersi negli incroci della metropolitana di Loreto con un'orchestra giovanile e' uno dei momenti deliziosi di oggi.
Il passaggio di tutti questi giovani carichi di strumenti e sogni ha suscitato parecchie curiosità' e sorrisi tra chi attendeva sulle banchine e chi si affrettava e inevitabilmente inciampava in questa piccola folla.
Concerto riuscito musicisti soddisfatti.
Domani si ricomincia!
Dopo quattro ore d'orchestra finalmente a casa!
Molto bello!
Tornare con violino e fagotto e cantare a squarciagola le canzoni alla radio, cambiando le parole e usando l'intonatore per vedere chi riuscisse a beccarla giusta.
Ci siamo divertiti un sacco !
Cosi' trascorrere il tempo con i miei ragazzi e' stato unico!
Le strade della citta' deserta, appena illuminate dai lampioni.
Stringo la manina nella mia e il passo e' veloce, poi una corsa e un salto al grido:<stop> e poi ancora!
Nonostante l'ora ci vuole un gioco per scaricare l'adrenalina del concerto.
Sistemati in auto cominciano le riflessioni.
<l'arco del violino non aveva piu' i crini! Si e' tutto sbucciato>
<pensavo ci fosse il tamburo, invece era la chitarra con il cello a fare quel suono>
< mamma! Io ho "visto" cosa ha suonato quella fisa piccola: pensava a un pagliaccio per far divertire i bambini e io l'ho visto proprio col naso rosso! Era buffo>
< il cello non cominciava mai alla prima battuta, ma ho visto la papera, era bellissima>
si era Bello! E che dire dell'aria che si respirava in sala? Che dire dei ricci biondi appena un po' spruzzati di bianco, in prima fila, che hanno pensato ogni nota che uscisse dagli strumenti e sostenuto, col cuore, ogni respiro degli artisti?
Il Bello commuove ed e' straordinario come i primi a coglierlo siano proprio i piccoli.
Nessun commento:
Posta un commento