In certi momenti sentì più profonda la nostalgia, di quella verità che sgorga come sorgente pura.
Sorprendentemente era capitato che riconoscesse alcuni zampilli in un volto, in alcune parole, in uno sguardo, in un sorriso. Ma già zampilli, puri e intensi, e pur sempre una parte, forse recitata, forse no, una parte che afferisce ad un tutto oscuro, tormentato, probabilmente profondamente umano.
Così la nostalgia diventava ancora più intensa, lugubre, dolce, per qualcosa di incompiuto, per l' aver scambiato una parte per il tutto.
Nostalgia era l'unico sentire che ancora si permetteva, niente rabbia, rancore, vendetta, non le erano mai appartenute, non avrebbe neppure saputo come gestirle, inevitabile che provasse una repulsione inconscia per i sotterfugi, i non detti, le mezze verità, i silenzi, l'indifferenza. Erano il rovescio di una medaglia che assomigliava ad una sorgente d'acqua limpida.
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