sabato 27 giugno 2015

Atto unico

Non so per quale strana ragione ma ad un tratto guardo con occhi diversi tutto quello che è stato in questi ultimi due anni. Mi sembra una bolla di sapone priva di senso e piena di interessi particolari anzi professionali.
 Senza nessuna sincerità nel sentire e nel fare, pura scenografia a sostegno di una recita ben riuscita.
Ma non mi sento stupida per aver guardato solo ciò che riesco a vedere, neanche delusa solo un pò meno  adolescente.

Il ponte

Ho sempre creduto nei diritti civili, in uno stato laico ma soprattutto ho sempre creduto nelle persone: di qualsiasi colore, sesso, religione, idea politica.
Sempre più  credo nella capacità della ragione di costruire un ponte utilizzando ciò che unisce piuttosto che ciò che divide.
Sempre più credo nel cuore di ciascuno, nella capacità di amare nell'accezione più vera.
Sempre più credo nella schiettezza, nella bontà, nella gratuità, nel Bello che una persona porta in sé.
Molto meno credo agli slogan, alle appartenenze, alla rivendicazione di tutto e di più, senza se e senza ma.
Sempre meno credo nella necessità di schierarsi per interessi di parte che inevitabilmente portano allo scontro, alla chiusura, a negare quel che invece si va rivendicando.
Non metterò una foto a strisce colorate, così come non ho scritto "Je suis. .." .
Io sono si, una persona
Noi siamo si, persone, facciamo memoria.

sabato 20 giugno 2015

Silenzio

un'occasione di silenzio è un piccolo angolo per dar voce all'anima.
non ci sarebbero più state occasioni per incontrarsi
non avrebbero avuto altre situazioni dove costruire un pezzetto di Bello
non avrebbero avuto né voluto.



Esami

Prima prova, seconda prova, italiano, tedesco, matematica, le invalsi, i colloqui, i verbali, i turni di assistenza e il metronomo ticchetta sempre uguale, le quartine, perché invece che come soldatini dell'armata rossa ben ordinati se ne vanno come leggere farfalle su a inventare nuove danze? E il solfeggio imperversa in un altro angolo con un altro metronomo. Intanto un altro esame piano -1, un ago, fili, un esito un consulto, la risonanza,  ancora domani, poi aspettiamo un esito che non arriva mai, e i viaggi da un lato all'altro di tutti gli esami.
Il computer si blocca,  e guardi i volti dei candidati pensi alle storie dietro di loro che traspaiono da un piccolo gesto,  dalla scelta del loro studio, sai che di quel momento parleranno per anni, racconteranno a figli e nipoti di quel l'esame e vorresti che fosse un momento vero di pienezza e di soddisfazione  poi la prova slitta un pò una candidata sta facendo la chemio. E intanto il metronomo ticchetta, un piano suona, i pasti vengono preparati e gli indumenti stirati e poi via a -1 un altro prelievo, un altro consulto, in cerca di un'intuizione che sveli ciò che è celato.
E ti trovi ad essere li, piena di emozioni,  di fatica ma il tuo spirito è volato via.
Si è rifugiato in alto e guarda tutto con distacco mentre le mani e i piedi corrono.
Non sai neanche che giorno è, la data è l'esame di qualunque natura sia e ciò che c'è fuori non può entrare.

martedì 16 giugno 2015

Il viaggio


Parto improvvisamente e mi ritrovo sulla stessa strada, alla stessa ora,  nello stesso giorno.
E'  lo sciopero dei treni che mi costringe a viaggiare ed è il silenzio musicato da Bach che mi spinge a dar fondo a tutte le mie lacrime.
E c'è posto per tutto, come sempre ogni aspetto trova la sua espressione e ogni emozione torna a casa.
La musica: le parole del silenzio. 



lunedì 15 giugno 2015

Un incantesimo

È stato un bel gioco pensare ad una normale routine sempre diversa, ricca e piena di obiettivi da raggiungere,  lavoro duro ma gratificante, piacevoli attimi di emozioni che rendono unica  la giornata e non solo
 Sì è stato un bel gioco,  non ci credevo, ma è stato così, abbiamo scherzato, come la fata madrina di Cenerentola.
È suonata la mezzanotte, siamo all'ultimo tocco e tutto è, quello che è sempre stato, una trappola di sofferenza dalla quale non hai scampo, ti attanaglia senza riguardi, e senza pietà. 
Non c'è il lieto fine perché questa non è una favola e per quanto ti sforzi di crederci non serve a nulla. 
La storia si ripete, le storie si ripetono, come uno specchio infinito che non smette mai di riflettere la stessa immagine puoi provare a romperlo e più lo fai più si moltiplicano le immagini; puoi cambiare stanza e chiudere a doppia mandata, ad un certo punto un raggio di sole riflette tutto quello che c'è;  puoi cambiare casa, paese, continente, ogni volta ti trovi a dover fare i conti con una piccola scheggia.

sabato 13 giugno 2015

Senza per, senza se, senza mai


Sì avvicinò al tramonto
lanciò dall'alto lo sguardo alle profondità del mare
soffio' con forza dal cuore quell'amore.