Prima prova, seconda prova, italiano, tedesco, matematica, le invalsi, i colloqui, i verbali, i turni di assistenza e il metronomo ticchetta sempre uguale, le quartine, perché invece che come soldatini dell'armata rossa ben ordinati se ne vanno come leggere farfalle su a inventare nuove danze? E il solfeggio imperversa in un altro angolo con un altro metronomo. Intanto un altro esame piano -1, un ago, fili, un esito un consulto, la risonanza, ancora domani, poi aspettiamo un esito che non arriva mai, e i viaggi da un lato all'altro di tutti gli esami.
Il computer si blocca, e guardi i volti dei candidati pensi alle storie dietro di loro che traspaiono da un piccolo gesto, dalla scelta del loro studio, sai che di quel momento parleranno per anni, racconteranno a figli e nipoti di quel l'esame e vorresti che fosse un momento vero di pienezza e di soddisfazione poi la prova slitta un pò una candidata sta facendo la chemio. E intanto il metronomo ticchetta, un piano suona, i pasti vengono preparati e gli indumenti stirati e poi via a -1 un altro prelievo, un altro consulto, in cerca di un'intuizione che sveli ciò che è celato.
E ti trovi ad essere li, piena di emozioni, di fatica ma il tuo spirito è volato via.
Si è rifugiato in alto e guarda tutto con distacco mentre le mani e i piedi corrono.
Non sai neanche che giorno è, la data è l'esame di qualunque natura sia e ciò che c'è fuori non può entrare.
Nessun commento:
Posta un commento