sabato 20 giugno 2015

Esami

Prima prova, seconda prova, italiano, tedesco, matematica, le invalsi, i colloqui, i verbali, i turni di assistenza e il metronomo ticchetta sempre uguale, le quartine, perché invece che come soldatini dell'armata rossa ben ordinati se ne vanno come leggere farfalle su a inventare nuove danze? E il solfeggio imperversa in un altro angolo con un altro metronomo. Intanto un altro esame piano -1, un ago, fili, un esito un consulto, la risonanza,  ancora domani, poi aspettiamo un esito che non arriva mai, e i viaggi da un lato all'altro di tutti gli esami.
Il computer si blocca,  e guardi i volti dei candidati pensi alle storie dietro di loro che traspaiono da un piccolo gesto,  dalla scelta del loro studio, sai che di quel momento parleranno per anni, racconteranno a figli e nipoti di quel l'esame e vorresti che fosse un momento vero di pienezza e di soddisfazione  poi la prova slitta un pò una candidata sta facendo la chemio. E intanto il metronomo ticchetta, un piano suona, i pasti vengono preparati e gli indumenti stirati e poi via a -1 un altro prelievo, un altro consulto, in cerca di un'intuizione che sveli ciò che è celato.
E ti trovi ad essere li, piena di emozioni,  di fatica ma il tuo spirito è volato via.
Si è rifugiato in alto e guarda tutto con distacco mentre le mani e i piedi corrono.
Non sai neanche che giorno è, la data è l'esame di qualunque natura sia e ciò che c'è fuori non può entrare.

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