sabato 28 dicembre 2013

pensieri



Avere,dare
Prendere,lasciare
Venire,andare
Sapere,dubitare
Toccare,immaginare
dovere,potere
io sto dopo la virgola



A volte le scelte sono cosi': puoi evitare di camminare sull'orlo di un burrone, di mangiare una fetta di dolce, di dormire sul terrazzo se non ti va.
ma non puoi evitare di essere davanti al tramonto, al mare, alla luna.
La vita e', e tu non puoi farci proprio niente, solo contemplarla.




Un 'emozione tiene in scacco la tua vita, alla faccia della matematica, della gravita' , del sillogismo aristotelico!

Le lacrime saranno infinite probabilmente 
come il mare
come la pioggia
Scorrono e si caricano di detriti
miracolosamente purificano

Camminare sulla sabbia
sedersi su uno scoglio
lasciare che lo sguardo sconfini
tremare per la brezza e l'immensita'


Una goccia di rugiada
una foglia assetata
un alito di vento
si attendono
per non essere invano

col naso all'insù
ridere piano
per non disturbare


I margini del bosco lasciano intendere la vita fitta nell'oscurita',
la luna s'infrange pallida sulle chiome spoglie
una piccola lepre corre a perdifiato e si ferma impietrita
ritta e sottile attende
improvvisamente scompare

Il Bello si contempla 
Il sublime ti commuove
ed e' sempre cosi' vicino
anche se non appare
un piccolo raggio di sole, si affaccia timido , in questa città grigia.
coraggio, salta fuori
non mi sei mai piaciuto
ma ora ho cambiato idea su tutto
mi piaci anche tu
aspetto il tuo colore luminoso e il tuo calore rassicurante
devo asciugare il bucato.


fantastico cielo, ti sbircio dal riquadro della finestra.
poi guardo giù e ci sono tanti volti ansiosi che aspettano
sapere, chiedere, vivere
non posso esimermi.

Seconda stella a destra
questo e' il cammino 
Il cielo e' cupo, nero
nessun riferimento
nessuna indicazione dall'alto
segui il cuore 
lui sa.


Appesa ad un filo tremola la speranza
attesa di un mattino senza luce
colore di un silenzio denso di angoscia
nessuna novita' solo il lento tramestio di vita

Vorrei essere un'illusione per creare un luogo, una storia, una melodia,
rotonda come una bolla di sapone che viaggia sospinta dal vento 
riflettendo il mondo 
e improvvisamente scompare.


C'è un pezzettino di buono,
c'è un angolo del Bello,
c'è un attimo di felicità,
c'è un luogo dove rannicchiati ascoltare
se c'è una parte c'è il tutto.

4 le lettere
44 l'ultimo acquisto
444 le pecore di ieri
4444 i pensieri
44444 gli istanti


Il freddo intenso di una casa vuota
il silenzio denso di un tempo lento
la notte feroce di un pensiero insistente
La poesia delicata di una melodia familiare

Nel silenzio della notte il ticchettio dell'orologio scandisce il tempo
e' rassicurante e costante.
Se improvvisamente smettesse regnerebbe solo il silenzio 
vuoto, buio, freddo
la paura prenderebbe il sopravvento finche' non udissi lo stesso ritmo provenire, sottile, da piu' vicino.
Fuori e' deserto ma hai sempre il tuo cuore.


L'attesa e' gia' una perdita 
L'attimo e' passato e nulla te lo restituira'
Tutto e' gia' memoria
Non ti puoi sottrarre dal creare ricordi.

I piedi
I primi si posano silenziosi, sfiorando appena il suolo, con le dita grassottelle.
A poco a poco si fanno oiu' arditi, fino a diventare quelli sicuri che poggiano dal tallone e scandiscono un ritmo regolare lungo il corridoio, inconfondibile.
ci sono quelli lunghi e affusolati che camminano solo sfiorando, sulle punte, quasi a non voler far rumore, se possono si sollevano il piu' presto possibile, li trovi dove normalmente incontreresti un volto. Sono capovolti e, quando scendono a terra, e' solo per un attimo quasi a non voler disturbare, e sulle punte per occupare lo spazio piu' piccolo.
Poi ci sono i transatlantici, che poggiano a terra e gia' son in un altro luogo. Si ergono maestosi anche se a volte soli, trovi traccia del loro passaggio perche' abbandonano relitti lungo il percorso. Sai esattamente dove sono stati anche se loro non ci sono gia' piu'.
Li ho amati tutti in tutte le loro fasi, ho imparato a leggere le vite che trasportano che pian piano si evolvono.
I piedi metafore di esistenze.


Uno sguardo ferma il tempo piu' di una parola o di un gesto.
Sostenere,un attimo, uno sguardo e' un atto di coraggio che partecipa di eternita'.


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