Viaggiare, si sa, è un'avventura.
Ci sono alcune circostanze che rendono il viaggio speciale ed unico.
Giulia, la giraffa che profumava di lavanda, era ancora troppo piccina per sapere dell'esistenza dei mondi paralleli, ma fu proprio grazie a quelle strane fessure che si aprono di quando in quando e permettono l'incrocio di esistenze lontane tra loro che i viaggi di Giulia cominciarono ad andare, non solo più verso il tramonto del sole, ma proprio là dove il sole restava fisso nel cielo, dove Giulia era nata, dove si potevano trasformare, un'ora e una stanza, in un luogo fuori dal tempo e dallo spazio, dove l'incalzare dei secondi era perfettamente distinto anche se ognuno di essi sapeva di Tutto.
Del resto, della faccenda dei mondi paralleli Giulia non immaginava proprio nulla ma non si sarebbe stupita infatti era solita trasformare una bottiglietta d'acqua in un violino e una matita in un arco e accompagnare il suo cd preferito; a dispetto degli strani pallini un pò infilzati, un pò prigionieri, vedeva storie di grilli e di gare, di principesse e fate, di orche che danzano sulle onde e balene che nuotano maestose.
Perché, dunque, non avrebbero potuto esistere gli incroci dei mondi paralleli e le giraffe che profumano di lavanda?
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